Getter, inizia l’era dei robot trasformabili

Written by on 15 Marzo 2020

Getter, inizia l’era dei robot trasformabili
1980/2020: 40 anni in Italia

Tutto inizia nel 1967, Kiyoshi in arte Go Nagai, è alla ricerca di un nuovo assistente. In quello che poteva essere uno dei primi manga café, gli viene presentato un giovane artista, Kenichi Ishikawa, che in futuro cambierà il suo nome in Ken, per avere lo stesso numero di ideogrammi del Maestro. Ishikawa allora lavorava in una agenzia di stampa come magazziniere. In una recente intervista Go Nagai ha ricordato una battuta: “un appassionato di manga, in un magazzino pieno di manga… non è una cosa buona per il datore di lavoro”. Il Maestro vede da subito che Ken è portato per i “cattivi”, e nel 1972 lo mette al lavoro nella serializzazione di Mazinga Z, dove disegnerà moltissimi mostri meccanici del Dott. Inferno. I due non hanno un semplice rapporto di lavoro, la loro è una amicizia che traspare già nel manga Harenchi Gakuen (Scuola Senza Pudore) nel 1968, dove Ishikawa e gli altri collaboratori diventano personaggi, protagonisti di scenette divertenti. Questa amicizia durerà per l’intera carriera di Ken Ishikawa, che ci lascerà prematuramente il 15 novembre del 2006.

Nel 1974 La Toei chiede a Go Nagai un nuovo robot.
Mazinga Z è stato un successo e anche le vendite del primo Chogokin della storia, il Mazinger Z GA01, sono andate talmente bene da esaurire il prodotto. Quindi entra in gioco anche la Popy, che produceva appunto questi giochi. Il risultato è che servono più robot, almeno 3. Go Nagai ha già un’idea, 3 Cyborg su una moto, che combinandosi tra di loro formavano 3 robot, con caratteristiche diverse. Quello che stava più in alto durante l’agganciamento, pilotava il robot.
Getter deriva da “gattai”, che in giapponese significa “unione”, e questo robot-cyborg doveva chiamarsi appunto “Change Getter Robot 3”. Purtroppo gli sponsor bocciano entrambe le idee, ma l’idea di un cyborg, su una motocicletta darà poi vita ad un altro eroe che conosciamo molto bene, Hiroshi Shiba.

 

Il Maestro chiede aiuto al suo assistente Ken, ogni robot che disegna somiglia troppo a Mazinga Z, e a quel punto arriva il lampo di genio, Ishikawa disegna il volto del Getter 1, ispirandosi al carapace di una tartaruga. L’idea funziona, e a quel punto Go Nagai capisce che l’allievo ha trovato la sua strada. Nell’ideazione di questo anime, usciranno moltissime idee per il futuro, un vero e proprio laboratorio che ispirerà i missili perforanti di Jeeg, pensando al Getter 2, darà vita al primo robot trasformabile della storia dell’animazione, al quale si ispireranno i vari Zambot 3, Daitarn 3, Daltanious…fino ad arrivare ai Transformers, facendo la fortuna del mercato dei giocattoli. Da quel momento si va avanti spediti, le 3 moto diventano 3 navette, Go Nagai avrà la paternità del Getter 2, dell’imperatore Gol e di Ryoma Nagare. 
Tutto il resto sarà affidato alla mente geniale di Ken Ishikawa.

Nasce così il Getter Robot, 3 studenti con capacità eccezionali, alla guida di 3 navette volanti, che combinandosi tra di loro, danno vita a 3 robot. Trasformazioni velocissime anche poco verosimili, ma spettacolari. L’aggancio del Getter 1, è un qualcosa che mi ha lasciato a bocca aperta, la prima volta che l’ho visto da bambino.
Getter Robot nasce come Anime, viene trasmesso dal 4 aprile 1974 all’8 maggio 1975 per un totale di 51 episodi, da parte di Toei Doga, su Fuji Television. Dal 7 aprile 1974 al 18 maggio 1975 viene pubblicato anche il primo manga, dove Ken Ishikawa darà il meglio di se creando un capolavoro, capostipite di una serie infinita di manga e anime.
In Italia vennero trasmessi solo i primi 39 episodi dell’anime nel 1980 su varie TV locali e con date differenti, e quest’anno infatti celebriamo i 40 anni in Italia.
Come Amici Di Go Nagai, abbiamo tenuto una conferenza a Lucca Comics & Games, dove ho avuto l’onore di parlare al pubblico del mio robot preferito. La serie completa venne trasmessa dal 9 dicembre 2016 dal canale di SKY MANGA.
Il Manga in Italia arrivò molto tardi, pubblicato dalla Dynamic Italia da marzo 2000 a luglio 2001.

La storia
I dinosauri non si sono estinti, vivono nel sottosuolo al riparo dai raggi getter, che un tempo li costrinsero ad abbandonare la terraferma. Si sono evoluti e possiedono una tecnologia più avanzata dell’uomo. Nello stesso momento, nel laboratorio del professor Saotome, suo figlio Tetsuto sale a bordo del prototipo del Getta Robot (chiamato così nel doppiaggio italiano), costruito per scopi pacifici e sfruttare l’enorme potere dei raggi getta provenienti dall’universo, che vengono immagazzinati nel laboratorio. Assistono alla dimostrazione la figlia Michiru Saotome, il fratello Genki e Ryoma Nagare (Ryo in Italia). 

L’impero dei dinosauri lancia il suo attacco, un Megazaus metà dinosauro e metà macchina, distrugge il Proto-Getter, uccidendo Tetsuto. Quasi per caso, Ryoma, Hayato Jin e Musashi Tomoe si vedono costretti a salire a bordo del Getta Robot. Riescono miracolosamente nell’aggancio e sconfiggono il Megazaus. 
La trasformazione è un qualcosa di mai visto prima in TV, pochissimi secondi e si formano 3 robot differenti, dall’unione delle tre Navette Getta: rispettivamente Aquila, Giaguaro e Orso. Le battaglie e l’intera storia si svolgono nei pressi del monte Asama, vicino al quale è stato costruito il laboratorio, all’interno del vulcano si cela il regno dei dinosauri. Le caratteristiche fisiche dei protagonisti, rispecchiano l’aspetto dei rispettivi robot.

Getta 1
Getta 1Pilota Ryoma Nagare (Ryo in Italia), studente delle superiori, capitano della squadra di calcio della scuola, un leader nato, sempre a servizio degli altri e equilibrato nelle scelte. Capitano della squadra Getta, pilota della navetta Aquila di colore rosso e del Getta 1, robot principale che combatte anche in volo e di solito finisce il nemico. Le armi in dotazione al Getta 1 sono la scure cosmica e il raggio getta. Nei primi episodi i raggi getta non sono molto efficaci, perché non ne sono ancora stati immagazzinati a sufficienza.

Getta 2
Getta 2Hayato Jin, ragazzo schivo e solitario, con un quoziente intellettivo altissimo, è il classico numero 2 della squadra, che potrebbe essere il numero 1. A prima vista sembra interessarsi poco alla causa, ma in realtà è un eroe silenzioso. Porta sempre un crocifisso al collo che gli ricorda la madre morta, e suona costantemente un motivetto triste con l’armonica a bocca. Pilota della navetta Giaguaro di colore bianco, e del Getta 2, robot velocissimo e slanciato, dotato di una trivella che gli permette di viaggiare nel sottosuolo. Può anche volare grazie a dei razzi nelle gambe. Le armi del Getta 2 sono il braccio perforante e una pinza nel braccio destro, può anche lanciare la trivella come un missile o creare un vortice con la stessa. Nel corso della serie sarà la chiave per sconfiggere i nemici, potendo penetrare nel regno dei dinosauri attraverso il suolo.

Getta 3
Getta 3Musashi Tomoe, capitano della squadra di judo della scuola, un ragazzo basso e robusto che va a completare la squadra. Innamoratissimo di Michiru. Pilota la navetta Orso, di colore giallo e il Getta 3, un potente robot/carro armato, dotato di cingoli che gli permettono di combattere anche sul fondo del mare. Il primo nel suo genere, è l’ennesima intuizione dei 2 Maestri, che anticiperà di 5 anni il Guntank di Tomino. Le armi del Getta 3 sono la forza bruta, con cui afferra e scaraventa oggetti o nemici, i missili getta e la “tempesta del monte Daisetsu”, una mossa di judo che Musashi reinventa per il Getta 3. Le braccia sono estensibili e il robot è concepito per muoversi sui fondali marini. Ha una fobia verso i rettili ma vincerà questa paura per l’amore che prova per Michiru e la sua grande determinazione. E’ il meno dotato dei 3, e anche il peggior pilota. Porta sempre con se una katana, come il grande spadaccino Musashi Myamoto, personaggio a cui è ispirato il suo nome. Nell’ultimo episodio sacrificherà la sua vita per sconfiggere il nemico, lanciandosi con la navetta di Michiru, in un ultimo disperato attacco kamikaze. In tutte le rivisitazioni, film e manga, la morte di Musashi è una costante che si ripete tragicamente.

Navetta Comando
Michiru Saotome è una bellissima ragazza, figlia del professore. Il suo carattere è molto deciso e nonostante il suo aspetto carino, saprà essere molto dura con i suoi compagni e sempre lucida durante le battaglie. Pilota la Navetta Comando, facendo ricognizioni e aiuterà i 3 eroi indicando loro come muoversi durante le battaglie e l’addestramento. E’ stato il primo personaggio originale creato da Kazuo Komatsubara (Yokoama 24 dicembre 1943 – 24 marzo 2000), che poi lavorò come concept design all’intera serie. La sua tuta è molto sexy, e contrasta un po’ con il suo carattere, seria e determinata, non avrà mai tempo per innamorarsi.

Getta Q. la principessa Gora figlia di Gol che si nasconde sotto il nome di Miyuki, figlia adottiva del professore. Alla guida di Getta Q, robot partner femminile, costruita con un progetto rubato a Saotome. Si ribellerà al padre e si sacrificherà per salvare la sua famiglia adottiva.

Texas Mac. Un robot americano, pilotato da Jack e Mary King che compare in un episodio, dotato di pistola e cappello in stile western. Presente in tanti videogiochi della serie Super Robot Wars.

La sigla italiana
Space RobotSpace Robot, sigla italiana scritta e composta da Vito Tommaso e cantata dai Minirobots. Come per molti altri anime, l’arrivo in Italia era spesso travagliato, quindi le sigle non sempre rispecchiavano fedelmente la serie. La sigla infatti si intitola Space Robot, nonostante non sia per nulla ambientato nello spazio. L’arrivo di Goldrake, condizionò molto queste scelte, la strada più facile da percorrere erano gli attacchi alieni, piuttosto che di nemici demoniaci e mostri terrestri. Nonostante le incongruenze la canzone è bellissima e ritmata, una sigla tosta adatta a lanciare gli episodi di Getta Robot.

Doppiaggio italiano
Tra i grandi doppiatori che hanno fatto un lavoro eccellente nel doppiare questa serie, meritano sicuramente una menzione questi 3: Giorgio Locuratolo, voce del Grande Diavolo Uller e Mongi Okare, uno scienziato strampalato, rivale in amore di Musashi, che compare anche in un cameo nel film Mazinga Z Infinity. E’ stato ospite durante il nostro primo Japan Day a Torino, ed è stato un privilegio poterlo conoscere, lo ricordiamo per la voce di Alcor in Goldrake e David Hasselhoff (Supercar e Baywatch). Laura Boccanera, che con la sua splendida voce ha doppiato Michiru Saotome, ma anche Jodie Foster, Julia Roberts, Sandra Bullock, e tante altre star. Romano Malaspina, una istituzione, voce di Actarus in Goldrake, di Hiroshi in Jeeg e naturalmente di Ryo Nagare in Getta Robot.

Giocattoli
Questo robot nasce per volontà degli sponsor che producono giocattoli, un modo di operare classico del mercato giapponese che sfrutta gli anime per pubblicizzare e vendere gadget, giochi e modellini per collezionisti. Con il tempo sono arrivati modellini sempre più tecnici e curati, e ancora oggi vengono prodotti giochi, videogiochi e gadget legati alla prima serie di Getta Robot.

Citazioni in altri anime
Getta Robot si è meritato più di una citazione all’interno di altre serie.
Nel 2005 la Toei produce un remake di Gaiking, Go Nagai rivendicava la paternità di questo robot, e ci fu una lunga battaglia legale. Questo nuovo Gaiking arrivò solo dopo un accordo tra le parti. Pace fatta e la potente Shizuka brandisce 2 scuri cosmiche. Gekiganger 3 è un anime che guardano i protagonisti di Mobil Battleship Nadesico, chiaramente ispirato alla serie Getta Robot.
A Go Nagai piace auto citarsi, quindi ecco comparire la maschera di Getta 1 in un episodio di Goldrake. Un’armata di robot in Gurren Lagann, tra i quali spicca anche il nostro Getta.

Colonna sonora
Un anime pieno di azione e con trasformazioni così spettacolari aveva bisogno di una grande colonna sonora, a partire dalla sigla di apertura, quindi ci voleva un grande artista. Isao Sasaki (Tokyo 16 maggio 1942) in Giappone viene chiamato “la voce del Sol Levante”, un cantante immenso, dalla voce inconfondibile, ha accompagnato serie come Goldrake, Gaiking, La Corazzata Spaziale Yamato, Kyashan, Hurricane Polimar, Starzinger e naturalmente Getter Robot.

Getter Robot, Getter Robot G, Getter Robot Go, Shin Getter Robot, Getter Robot Arc, Shin Getter Robot Re-Model, Neo Getter Robot, Getter Robot Hien, Apocrypha Getter Robot Darkness…una saga che arriva fino ai giorni nostri con Getter Robot Devolution, che è andato esaurito in Giappone con il suo ultimo manga. I raggi getter, con il tempo, hanno preso vita, sopravvivendo al loro creatore. Abbiamo visto il lato oscuro della mente di Ishikawa in The Last Day, la nascita di Getter Emperor (120.000 anni luce di grandezza e continua a crescere).

Non ci resta che attendere il prossimo… CHANGE! SWITCH ON!

Articolo tratto dalla conferenza “Non Solo Robot” proposta a Lucca Comics & Games 2019, in collaborazione con James Garofalo (Jakko).

 

 

 

Diego Getter
Author: Diego Getter

Change Getter 2! Switch On!


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