Seconda tappa

Sentieri colorati e magiche acque.

Tappa dopo tappa impareremo a conoscere meglio questo fantastico mondo.
Curiosità e tanto altro ancora!.

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Stagione 2014 - Puntata 02 – Sentieri colorati e magiche acque.

Scuola degli elfi traduttori – Ranma ½:
Ranma nibun no ichi = Ranma un mezzo. Letteralmente una (ichi) di (no) due (ni) parti (bun) e quindi uno di 2 è la metà ovvero la frazione matematica un mezzo. Questo titolo fa scoprire e insegna anche in che modo i giapponesi fanno le frazioni matematiche per cui se anche volessimo dire i 2/3 di un qualcosa, in giapponese sarebbe “SAN (3) BUN (parti) NO (di) NI (2)” letteralmente 2 di 3 parti. Il resto del titolo è il nome del protagonista e quindi per sapere cosa significa passiamo a trattare i nomi dei personaggi principali della serie o che hanno particolare rilevanza nella storia. Saotome = Ragazza svelta. Nodoka = Mite, Tranquillo, Calmo. Genma = Cavallo scuro o misterioso. Ranma = Cavallo ribelle.Tendo = Via del cielo. Sooun = Nuvola veloce. Kasumi = Nebbia, Foschia. Nabiki = il verbo Nabiku significa Vendersi, Piegarsi, Sottomettersi. Nabiki potrebbe quindi intendere che è una persona che compie queste azioni e, considerando il suo carattere e il fatto che chiede sempre denaro in cambio di qualsiasi cosa, un po’ mercenaria lo è! E quindi l’idea del vendersi, vendita, venduta, non è poi così assurda. Akane = Robbia (termine che indica sia una tonalità di rosso, Rosa scuro, sia una pianta). HIBIKI = suono, rumore, risonanza, echo, riverbero, rimbombo. RYOUGA = Buona/e zanna/e. P-chan = Porcellino. La P, sta per PIG e il CHAN è il suffisso vezzeggiativo. KUONJI = Tempio buddhista di un tempo molto remoto. UKYOU = Capitale di destra (inteso come direzione, non come orientamento politico). Shampoo = shampoo. Quello che forse non tutti sanno, è che questo nome ha anche una grafia in kanji, probabilmente perché si riferiscono alla pronuncia cinese del nome, visto che lei è originaria della Cina. E questi si possono rendere con: Una gemma grezza che meraviglia o Una meravigliosa pietra/gemma grezza. Mousse (in giapponese MUUSU) = schiuma. Ma anche lui ha i suoi kanji con la pronuncia cinese che possiamo rendere con: Lavare i fili o Fili lavati. Obaba = Nonna; ma ha come nome proprio KORON = 2 punti (quelli della punteggiatura), ma può essere anche la pronuncia giapponese di Cologne = Acqua di colonia. Anche lei ha i suoi kanji secondo la lettura cinese: Una montagna accettabile, tollerabile, passabile. HAPPOOSAI = Periodo degli 8 tesori/oggetti preziosi o delle 8 ricchezze. KUNOU = 9 abilità. TATEWAKI = La spada alla cintura. Kodachi = Una piccola e grossa spada. Preside Kunou = In giapponese Preside si dice KOUCHOU. SHIRATORI = Uccello bianco. Piccola curiosità: gli stessi kanji si possono leggere anche HAKUCHOU, parola composta che significa Cigno. SANZEN’IN = 3 mila parlamenti o il Parlamento dei 3 mila. MIKADO = Imperatore. TOUFUU = Vento dell’Est. ONO = Piccolo mio.
Tra le opening troviamo: OMOIDE GA IPPAI = Sono pieno/a di ricordi. ZETTAI! = Assolutamente! CHIKYUU OUKESUTORA = L’orchestra del Pianeta Terra. MOU NAKANAIDE = Non piangere ancora. Passando alle ending troviamo: RANMA DA = Sono Ranma! HINAGESHI = Papavero. NIJI NO TAIYOU NO OKA = la collina del sole dell’arcobaleno. Sigle che sono andate in onda in Italia: JAJAUMA NI SASENAIDE = Non costringere o forzare un cavallo bizzoso. Ma se cambiamo prospettiva e anziché vederlo riferito a Ranma lo vedessimo riferito ad Akane, potremmo tradurlo con “Non costringermi/forzarmi ad essere bisbetica”. La ending è PURATONIKKU TSURANUITE = Passa attraverso il platonico.

Carro delle fatine premonitrici – Oroscopo cinese in linee generali:
Va ben oltre le caratteristiche dei 12 segni. C’è tutt’un calcolo ben più complesso dietro che fa in modo che il ciclo per intero duri per ben 60 anni!!! Questi cicli di tempo sono determinati dai movimenti lunari e, durante i 60 anni che costituiscono un ciclo, si alternano 12 settori ciascuno della durata di un anno lunare (formato da 354 giorni) in relazione a loro volta con i 5 elementi naturali ovvero Acqua, Metallo, Fuoco, Terra e Legno. I 12 animali che costituiscono i segni dell’oroscopo, sono i reggitori ognuno di un settore. Ogni settore contiene un gruppo di anni e gli anni di ciascun settore differiscono di 12 anni da quello precedente e da quello successivo. Il che significa che i settori stessi compiono un ciclo di 12 anni alternandosi uno all’anno. Moltiplicando dunque un ciclo di 12 anni in cui sono coinvolti i 12 settori, per ognuno dei 5 elementi, otteniamo il ciclo completo dei 60 anni. Ad ogni elemento corrispondono 2 anni dei quali 1 considerato di genere maschile e l’altro di genere femminile. L’elemento del Legno è dominato dal pianeta Giove. L’anno considerato maschile si chiama CHIA e significa legno duro; mentre quello femminile si chiama YI e significa legno dolce (entrambi i termini sono in cinese per tutti gli elementi). Il suo punto cardinale è l’est e il colore associato è il verde. L’elemento del Fuoco è dominato dal pianeta Marte. L’anno considerato maschile si chiama PING e significa sole; l’anno femminile dell’elemento del fuoco si chiama TING e significa focolare. Il suo punto cardinale è il sud e il colore associato è il rosso. L’elemento della Terra è dominato dal pianeta Saturno. L’anno considerato maschile si chiama WU e significa roccia; mentre quello femminile si chiama CHI e significa sabbia. Il suo punto cardinale, non è proprio un punto cardinale ma è una posizione centrale, mentre il colore associato è il giallo. L’elemento del Metallo è dominato dal pianeta Venere. L’anno considerato maschile si chiama KENG e significa metallo grezzo; mentre quello femminile si chiama HSIN e significa metallo raffinato. Il suo punto cardinale è l’ovest e il colore associato è il bianco. L’elemento dell’acqua è dominato dal pianeta Mercurio. L’anno considerato maschile si chiama JEN e significa mare; mentre quello femminile si chiama KUEI e significa pioggia. Il suo punto cardinale è il nord e il colore associato è il nero. Questa corrispondenza tra elemento e pianeta, ricorda molto il nome dei giorni della settimana che presentano gli elementi, ma se andiamo poi a vedere i pianeti che li dominano, c’è comunque una corrispondenza con i nomi dei nostri giorni che invece prendono spunto proprio dai pianeti. Un esempio? Giovedì! Per noi prende il nome dal pianeta Giove. Abbiamo detto che giove domina l’elemento del legno. Come si dice legno in giapponese? Moku! E il termine giapponese che corrisponde al giovedì è…? Mokuyoubi! Tutto torna! Ricapitolando: abbiamo 12 anni che si alternano ciclicamente. E abbiamo 5 elementi ai quali corrispondono ogni volta 2 anni… mettendo insieme questi 2 cicli otteniamo già un quadro di 60 anni durante il quale ogni segno si ripete 5 volte e in queste ripetizioni passa una volta per ogni elemento. Nonostante le varie alternanze, ogni segno mantiene la posizione fissa negli anni che abbiamo definito maschili e femminili. Si tratta del terzo ciclo che concorre al completamento del calendario astrologico cinese. Le due posizioni sono dette anche YIN e YANG. I caratteri tradizionali per YIN e YANG possono essere separati e tradotti approssimativamente come il lato in ombra della collina (lo YIN) e il lato soleggiato della collina (lo YANG). Il significato di questi caratteri può avere più di una connotazione. Siccome lo YANG fa riferimento al "lato soleggiato della collina", corrisponde al giorno e alle funzioni più attive. Al contrario, lo YIN, facendo riferimento al "lato in ombra della collina", corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive. La raffigurazione dello YIN YANG, di solito è un cerchio diviso al centro non con una linea netta e dritta, ma da una linea curva che da origine a 2 metà dalla stessa forma ma rovesciata l’una rispetto all’altra. Di solito una è nera con un pallino bianco e l’altra è bianca con un pallino nero. Questa loro forma particolare ha fatto sì che vengano chiamati i due pesci YIN E YANG. Lo YIN è la parte nera e lo YANG è la parte bianca. Quando lo YANG raggiunge il suo massimo apice comincia inevitabilmente lo YIN. Un chiaro esempio è costituito dal giorno e la notte: quando il buio più totale è arrivato comincia la sua discesa e la luce comincia la sua ascesa. Alcuni termini che appartengono allo YIN sono: tenebre, luna, notte, scuro, passivo, male, negativo e femminile. Alcuni termini che appartengono allo YANG sono: luce, sole, giorno, chiaro, attivo, bene, positivo e, maschile. L’associazione dei termini femminile e maschile con quelli di YIN e YANG riporta al discorso riguardo ai 2 anni appartenenti ad ogni elemento. L’anno femminile corrisponde allo YIN e l’anno maschile allo YANG e i 12 segni zodiacali che si ripetono in questo ciclo, nell’arco dei 60 anni passano una volta per ogni elemento, non cambiano mai verso: se sono YIN restano YIN, se sono YANG, restano YANG. I segni legati allo YIN sono: Bufalo, Coniglio, Serpente, Capra, Gallo e Maiale. I segni legati allo YANG sono: Topo, Tigre, Drago, Cavallo, Scimmia e Cane. Come ultima cosa, accenniamo qualcosa riguardo alle date a partire dalle quali si calcolano i segni dell’oroscopo cinese. Poiché si segue il calendario lunare, così come accade per il capodanno cinese che è sempre spostato di qualche giorno rispetto al nostro, anche il passaggio da un animale ad un altro non avviene il primo di gennaio come ci si aspetterebbe. Quindi, i nati a gennaio o a febbraio, devono prestare maggiore attenzione anche alle date in cui avviene lo scambio per conoscere esattamente il proprio segno. Inoltre, è possibile anche in questo oroscopo calcolare l’ascendente in base all’ora in cui si è nati, poiché i 12 animali non sono custodi solo di un anno ma anche di un momento preciso della giornata. Dalle 23 all’1 domina il Topo; Dall’ 1 alle 3 domina il Bufalo; Dalle 3 alle 5 domina la Tigre; Dalle 5 alle 7 domina il Coniglio; Dalle 7 alle 9 domina il Drago; Dalle 9 alle 11 domina il Serpente; Dalle 11 alle 13 domina il Cavallo; Dalle 13 alle 15 domina la Capra; Dalle 15 alle 17 domina la Scimmia; Dalle 19 alle 21 domina il Cane; Dalle 21 alle 23 domina il Maiale.

Teatro dei fiori musicali:
Haato no kisetsu Opening di Hikari no densetsu (Hilari) richiesto da Evelin.

Cameretta dei dolci sogni spaziali:
Lettura della fiaba intitolata: La fonte della giovinezza.

Segreteria galattica:
Messaggio di Lisa sull’abitudine dei giapponesi di togliersi le scarpe per entrare a casa.
È un’usanza, un’abitudine, che i giapponesi hanno da tempi molto antichi e che deriva dall’esigenza di non ammalarsi, visto che tanto tempo fa non c’erano tutte le medicine e i rimedi che esistono al giorno d’oggi. Entrare con le scarpe in case fatte interamente di legno, significava (e significa tutt’ora) introdurre sporcizia e altri elementi che, con l’alta umidità tipica del paese, diventavano fonte di diffusione delle malattie. Ecco perché i giapponesi hanno preso l’abitudine di togliersi le scarpe in un luogo apposito posto all’ingresso delle case, e di indossare delle pantofole dette SURIPPAA per muoversi dentro casa. Ne hanno tante in casa in modo da poterle mettere a disposizione di eventuali ospiti e, se devono uscire fuori in balcone, ne indossano altre che stanno sempre fuori e con le quali non entrano mai nelle stanze. Inoltre, se devono entrare nelle camere che sul pavimento hanno anche i tatami, si tolgono anche le pantofole e restano solo con le calze.

Haiku: (poesia giapponese composta da 3 versi di 17 sillabe suddivise con una metrica di 5 7 5)
Questa è stata scritta da Matsuo Bashou:

KIYOTAKI YA
NAMI NI CHIRIKOMU
AO MATSUBA

Chiare cascate:
tra le onde si infilano verdi
gli aghi dei pini