Undicesima tappa

Laboratorio - Japan cuisine

Tappa dopo tappa impareremo a conoscere meglio questo fantastico mondo.
Curiosità e tanto altro ancora!.

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Stagione 2014 - Puntata 11 – Laboratorio - Japan cuisine

Laboratorio – Japan Cuisine:
Ricetta per preparare gli onigiri:
Ingredienti: RISO PER SUSHI, lo vendono nei negozi specializzati in cibi esotici, non ci si può sbagliare. Lo si può trovare in confezioni di diverse dimensioni. La quantità dipende da quanti onigiri si vogliono realizzare; FOGLI DI ALGA NORI ESSICCATI, anche questi si trovano tranquillamente nei negozi di cibi esotici, di solito in ogni confezione ci sono numerosi fogli di alghe essiccati. Sono quadrati e molto sottili. Hanno l’odore del mare che si sente subito aprendo la confezione. È questo l’ingrediente che viene disegnato come un rettangolo nero sulla base degli onigiri nei manga/anime. In realtà sono di un bel verde scuro. Prestate attenzione quando li maneggiate perché sono fragili e si sbriciolano facilmente; UNA CIOTOLA DI SALE FINO E UNA CIOTOLA DI ACQUA FRESCA; DEL TONNO E DELLA MAIONESE per il ripieno, però, anche se questi sono quelli più classici, in realtà li si può riempire con qualsiasi cosa! Ad esempio con prosciutto cotto e mozzarella, o ancora con pomodoro e mozzarella o con del mais Con gli ingredienti abbiamo finito. Quindi adesso possiamo passare alla preparazione vera e propria! Come prima cosa si versa il riso dentro la pentola. Siccome il riso per sushi non è “brillato” come quello che siamo abituati ad usare per fare i risotti o le insalate di riso nelle nostre cucine, è un riso “Sporco” e quindi va lavato. Per lavarlo c’è una tecnica specifica: versiamo un po’ d’acqua nella pentola, il tanto giusto per ricoprire interamente il riso. Poi con una mano teniamo ferma la pentola inclinandola leggermente e con l’altra rivoltiamo letteralmente il riso facendo un movimento come se lo stessimo impastando. Noterete subito che l’acqua diventa talmente bianca da nascondere completamente il riso. A questo punto la scoliamo facendo attenzione a non rovesciare anche il riso, e ripetiamo la stessa operazione per 2 o 3 volte, dipende da quanto è sporco il riso; meglio ancora, fino a quando l’acqua non diventa più bianca e rimane bella limpida e trasparente! Adesso con la mano bisogna fare in modo che il riso sia ben distribuito sul fondo della pentola: deve essere tutto pari, senza mucchiettini sparsi o zone più scavate. A questo punto si poggia il palmo della mano sullo strato del riso e si versa l’acqua in modo che come livello arrivi a coprire la mano fin quasi a raggiungere il polso. In questo modo il riso cuocerà al vapore e l’acqua si prosciugherà in modo che non sarà necessario poi scolarla. Si mette la pentola sul fuoco, coperta con un coperchio e le si lascia fare il suo dovere. Mi raccomando, fuoco medio e la pentola è meglio che sia antiaderente. Come tempo di cottura vuole tra i 20 e i 30 minuti. Nel frattempo si prepara tutto il resto! Ah, e se vi state chiedendo come mai mi sono scordata di dire di mettere il sale nell’acqua del riso, tranquilli è giusto così! Si cuoce SENZA sale! Prepariamo i fogli di alga NORI perché così sono troppo grandi! Prendiamo i singoli fogli sottili, li pieghiamo in 3 parti e, con un coltello, li tagliamo in modo da ottenere 3 strisce per ogni foglio. Ma siccome anche così sono ancora grandicelle, le dividiamo ancora a metà. Poi prendiamo una o più ciotole in cui mischiare gli ingredienti per il ripieno: il tonno con la maionese, la mozzarella e il prosciutto cotto tagliati entrambi in pezzetti molto piccoli, perché lo spazio per il ripieno non sarà tantissimo, la mozzarella e il pomodoro sempre in piccoli pezzi, e il mais con la mozzarella tagliata fine fine. Dipende da quale ripieno volete fare o se volete realizzarne di diversi tipi con lo stesso riso. Per praticità mettiamo anche dei cucchiaini nelle ciotole. Una volta tolta la pentola dal fuoco, dobbiamo lasciare riposare il riso per altri 10 o 15 minuti senza mai aprire il coperchio!!!! La preparazione non è difficile ma è un po’ lunga, tuttavia questo è il sistema classico. Per chi ha fretta e non ha tempo o voglia di cuocere il riso nel modo tradizionale, adesso esistono anche delle macchine apposite che lo cuociono sempre a puntino e in modo del tutto automatico. L’ho vista in vendita anche qui in Italia. Ma così è più divertente! Dopo aver fatto riposare il riso possiamo scoperchiare la pentola e, notiamo che il riso è diventato voluminoso e appiccicoso. È a causa del tipo di cottura: il riso ha assorbito tutta l’acqua! Inoltre deve essere così appiccicoso, altrimenti non vengono bene le polpette! E a questo proposito, cominciamo a lavorare le polpette perché se il riso si raffredda poi non è più modellabile. Attenzione perché è caldissimo ed è proprio per questo che abbiamo riempito una ciotola con dell’acqua fresca. Ci inumidiamo le mani nell’acqua sia per sopportare il calore del riso, sia per evitare che ci si appiccichi alle dita e poterlo, così, lavorare bene. E ogni volta che sentiamo il riso scottare fra le mani, una alla volta le immergiamo di nuovo nell’acqua. Procediamo facendo una classica polpetta tonda, come grandezza direi di regolarci prendendo una quantità di riso pari quasi alla grandezza di un pugno. Fatta la pallina, col pollice scaviamo un buco al centro e, usando i cucchiaini ci mettiamo dentro il ripieno. Prendiamo un altro po’ di riso e lo tappiamo con quello. Ridiamo la forma di una sfera e poi passiamo entrambe le mani, una alla volta, nella ciotola del sale. Con le mani “salate” sfreghiamo ben bene la superficie della nostra polpetta. Adesso arriva la parte più complicata sia da spiegare che da mettere in pratica: dobbiamo dargli la caratteristica forma a triangolo o, come diceva la ragazza giapponese che mi ha insegnato a prepararli, gli diamo la forma di Mokona. Lui ha un po’ la forma da Onigiri! Si prende la polpetta e la si schiaccia leggermente contro la parte bassa del palmo della mano, che è tondeggiante. Prima su un lato, poi giriamo un po’ la polpetta e ripetiamo la stessa operazione su un altro lato, e infine rifacciamo lo stesso sull’ultima parte rimasta. Continuiamo a far ruotare la polpetta schiacciandola leggermente con la parte inferiore della mano finché non siamo soddisfatti della forma. In ultimo, prendiamo uno dei rettangoli tagliati dal foglio di alga NORI e lo appiccichiamo letteralmente su un lato del triangolo facendo in modo che la polpetta risulti più o meno al centro del rettangolo e facendo aderire l’alga alle pareti della polpetta stessa. A questo punto il nostro Onigiri è pronto e lo mettiamo su un vassoio tenendo il lato con l’alga verso il basso. Ricordatevi che il riso va lavorato finché è caldo, e quindi vanno fatti tutti il prima possibile.
Carro delle fatine premonitrici – Oroscopo cinese – Segno della SCIMMIA:
Nome giapponese: SARU;
Nome cinese: HOU.
Gli anni di cui è custode sono:
il 1908 dal 2 febbraio, fino al 21 gennaio del 1909 elemento: terra
il 1920 dal 20 febbraio, fino al 7 febbraio del 1921 elemento: metallo
il 1932 dal 6 febbraio, fino al 25 gennaio del 1933 elemento: acqua
il 1944 dal 25 gennaio, fino al 12 febbraio del 1945 elemento: legno
il 1956 dal 12 febbraio, fino al 31 gennaio del 1957 elemento: fuoco
il 1968 dal 30 gennaio, fino al 16 febbraio del 1969 elemento: terra
il 1980 dal 16 febbraio, fino al 4 febbraio del 1981 elemento: metallo il 1992 dal 4 febbraio, fino al 22 gennaio del 1993 elemento: acqua
il 2004 dal 22 gennaio, fino al 8 febbraio del 2005 elemento: legno
il 2016 dal 8 febbraio, fino al 27 gennaio del 2017 elemento: fuoco.
Segno Yang, quindi Maschile e della luce. Simbolo dell'abilità e della saggezza.
Caratteristiche: sono ricchi di energia al punto tale che non si stancano quasi mai; sono persone con una grande grinta che spesso risulta essere inesauribile, amano fare sempre qualcosa e detestano stare fermi perché li annoia a morte. Sono incapaci di abbandonarsi all'ozio e anche in vacanza devono trovarsi qualcosa da fare. Per loro il relax non esiste, al contrario! Per rilassarsi fanno una qualsiasi attività che li tenga attivi mentalmente o fisicamente. Con gli amici sono degli adorabili confessori. E viceversa, se sono a proprio agio e trovano delle persone che sanno ascoltare, possono lasciarsi andare, confidando dettagli di vita che li preoccupano e cercando il supporto degli amici fidati. Hanno delle doti di seduzione davvero molto provocanti e non si esclude che possano fare più di una conquista. Di solito amano vivere numerose storie prima di arrivare al matrimonio, perché vogliono essere sicuri che la persona scelta avrà il loro stesso stile di vite. Per via del carattere a volte impulsivo, possono perdere il controllo per nulla, e questo accade spesso soprattutto se bevono qualche bicchiere di troppo. Il loro carattere è molto frenetico, sempre curioso e socievole. Amano il divertimento e non si fanno abbattere dalle difficoltà. Con gli altri si dimostrano sempre gentili e cordiali, anche se si tratta di una maschera per nascondere la loro natura calcolatrice. Non amano le mezze misure e per questo, nell’arco della vita, avranno delle grandissime gioie ma anche delle pesanti delusioni. Sono considerati dei geni stravaganti. Inventivi e imprevedibili. Dotati di intelligenza quando effettuano transazioni finanziarie, sono molto abili nelle grandi imprese e flessibili. Si potrebbe dire che sono un po’ i geni incompresi del ciclo zodiacale. Sono imprevedibili, originali e in grado di risolvere i problemi più difficili con facilità. Sanno essere persuasivi e fanno ogni sforzo possibile per accelerare i tempi e per eccellere. Furbi e svegli, apprendono molto velocemente. Sono anche molto impazienti, a volte narcisisti e molto distratti.
Difetto: avere poco autocontrollo e di essere molto libertini in campo sentimentale.
Caratteristiche principali: l’Abilità e elasticità mentale.
Compatibilità: Drago e Topo
Incompatibilità: Tigre.
Per calcolare l’ascendente la fascia oraria della Scimmia è: dalle 15 alle 17.

Teatro dei fiori musicali:
Kaze no fantasia ending di Record of Lodoss War richiesto da Baffo

Cameretta dei dolci sogni spaziali:
Lettura della fiaba intitolata: Momonoko taro, conosciuto anche come Momotaro.

Segreteria Galattica:
Nessun messaggio.

Haiku:
Scritta da Matsuo Basho:

KAMI HAETE
YOGAN AOSHI
SATSUKI AME

Stagione delle piogge:
I miei capelli di nuovo
Intorno al pallido viso