Tredicesima tappa

Cani samurai tosti e con la goccia al naso

Tappa dopo tappa impareremo a conoscere meglio questo fantastico mondo.
Curiosità e tanto altro ancora!.

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Stagione 2014 - Puntata 13 – Cani samurai tosti e con la goccia al naso

Scuola degli elfi traduttori – Ultramaniac suggerita da Nina:
TATEISHI = Una pietra che sta in piedi. AYU = Un motivo o una ragione che viene dopo, successivo/a. SAKURA = Aiuto depositato. NINA = Ortaggi o vegetali virtuosi o benevoli. Suonerebbe bene anche Le virtù della verdura, ma in teoria i kanji dovrebbero trovarsi nella posizione inversa. KAJI = Terreno di supporto. TETSUSHI = Guerriero Puro! TSUJIAI = Incontro all’angolo della strada o all’incrocio. HIROKI = Radicale vasto. KIRISHIMA = Isola delle Paulonie. YUTA = Numerosi motivi, o numerose ragioni. MITO = una bellezza unica. NAKAMURA = Il villaggio delle relazioni. SAYAKA = Il profumo è un filo sottile.
ORIHARA = Il piano della tessitura. KAWANAKAJIMA = L’isola in mezzo al fiume. JUN = Purezza. PASOKON = è la contrazione proprio di Personal Computer.
Vediamo ora le sigle che sono solo 2: La Opening si intitola KAGAMI NO NAKA = All’interno dello specchio. La ending si intitola HITOTSU = UNMEI KYODOTAI = Uno = La comunità del destino.
Carro delle fatine premonitrici – Oroscopo cinese – Segno del CANE:
Nome giapponese: INU
Nome cinese: GOU
Gli anni di cui è custode sono:
il 1910 dal 10 febbraio, fino al 29 gennaio del 1911 elemento: metallo
il 1922 dal 28 gennaio, fino al 15 febbraio del 1923 elemento: acqua
il 1934 dal 14 febbraio, fino al 3 febbraio del 1935 elemento: legno
il 1946 dal 2 febbraio, fino al 21 gennaio del 1947 elemento: fuoco
il 1958 dal 18 febbraio, fino al 7 febbraio del 1959 elemento: terra
il 1970 dal 6 febbraio, fino al 26 gennaio del 1971 elemento: metallo
il 1982 dal 25 gennaio, fino al 12 febbraio del 1983 elemento: acqua
il 1994 dal 10 febbraio, fino al 30 gennaio del 1995 elemento: legno
il 2006 dal 29 gennaio, fino al 17 febbraio del 2007 elemento: fuoco
il 2018 dal 16 febbraio, fino al 4 febbraio del 2019 elemento: terra.
Segno Yang, quindi maschile e della luce. Simbolo di fedeltà e di giustizia .
Caratteristiche: Hanno tutte le belle qualità della natura umana. Hanno senso del dovere e della lealtà, sono estremamente oneste e fanno sempre del loro meglio nel rapporto con le altre persone. Ispirano fiducia negli altri raccogliendo confidenze, dispensando validi consigli e mantenendo i segreti. Su di loro si può fare sempre affidamento. È uno dei segni più simpatici dello zodiaco cinese, di solito sono un po’ solitari e spesso non riescono a integrarsi completamente con gli altri, ma sono disposti a farsi in quattro per rendere serene le persone care. Di solito la loro moralità é molto elevata e il loro senso del dovere li contraddistingue in numerose situazioni. A causa del loro carattere introverso, chi non li conosce può considerarli egoisti, ma in realtà non è così perché sono sempre pronti a proteggere il più debole. Dotati di un’intelligenza non indifferente, sanno essere ironici, precisi e a volte esigenti. Nella sfera sentimentale se si fidano, riescono ad abbandonarsi, ma le insicurezze sono sempre dietro l’angolo. La loro lotta contro le ingiustizie è molto attiva, ma spesso riescono a farsi influenzare dalle persone che li circondano. Abbastanza sicuri di sé, non temono i giudizi degli altri e sono le persone più vere e affezionate. Sono sempre pronti ad aiutare un amico e per questo motivo gli amici sinceri che hanno vicino gli vogliono davvero bene. Sono protettivi e dei punti di appoggio per le persone care. Sono capaci di affezionarsi a una persona ed esserle fedele. Posseggono un profondo senso dell'onore e della correttezza, sia nella vita privata che nel lavoro. Sono estremamente discreti e affabili. Talvolta possono essere anche egoisti ed egocentrici a causa di una loro innata introversione e spesso vengono accusati di non esser brillanti.
Difetti: l’eccessivo moralismo, la diffidenza e la troppa esigenza.
Caratteristiche principali: l’altruismo, la creatività e la disciplina
Compatibilità: Cavallo e Tigre
Incompatibilità: Drago.
Per calcolare l’ascendente la fascia oraria del Cane è: dalle 19 alle 21.
Teatro dei fiori musicali:
Tough boy, opening della secenda serie di Hokuto no Ken e richiesta da Fabio

Cameretta dei dolci sogni spaziali:
Lettura della fiaba intitolata: Il ragazzo con la goccia al naso.

Segreteria galattica:
Messaggio di Lisa Sull’utilizzo dei sistemi di scrittura, Kanji e kana
Gli ideogrammi sono assolutamente necessari e i giapponesi non ne possano proprio fare a meno! Spesso capita che alcune pronunce ritornino su più ideogrammi. Questo accade perché prendendo le pronunce dal cinese sono andate perse le differenze dovute ai 4 accenti che il cinese ha ma il giapponese no! Perdendo queste distinzioni significative di pronunce, si sono creati molti “omofoni” ovvero molti suoni identici. A questo punto va da sé che se un giapponese dovesse scrivere un testo utilizzando solo gli alfabeti sillabici KANA, non sarebbe semplice per nessuno comprendere il senso del testo scritto, perché ci sono tante parole che si pronunciano allo stesso modo ma che hanno significati diversi. Il principio stesso dell’ideogramma sta nel rendere graficamente un’idea e quindi portare con sé il significato della parola e dell’idea che rappresenta. L’utilizzo dei kanji, dunque, è fondamentale per la comprensione di un testo scritto, perché da essi dipende il significato di quella parola. E a questo punto chiariamo anche a cosa serve avere ben 3 sistemi di scrittura. Il giapponese è una lingua polisillabica (ovvero, ha parole formate da più sillabe come l’italiano) e agglutinante/flessiva (infatti ha bisogno di coniugare i verbi come l’italiano). Questo ha fatto sì che sia nata l’esigenza di creare un primo alfabeto sillabico che potesse completare in un qualche modo i kanji presi dal cinese. Questo è lo HIRAGANA, caratterizzato da tratti morbidi e tondeggianti e utilizzato per le posposizioni e le coniugazioni dei verbi. Un’altra esigenza è sorta quando nel giapponese sono arrivate parole prese da altre lingue come ad esempio l’inglese. Bisognava renderle visibili subito all’interno del testo e così è nato anche il KATAKANA, alfabeto sillabico caratterizzato da tratti più squadrati e utilizzato prevalentemente per trascrivere termini di origine straniera, ma anche per evidenziare una parte del testo…un po’ come potremmo fare noi con lo stampatello maiuscolo in un testo scritto in corsivo. Questi 3 differenti usi dei 3 sistemi di scrittura fanno sì che tutti e tre siano assolutamente complementari fra loro e indispensabili. Non si può rinunciare a nessuno di essi! I sistemi di scrittura salgono a 4 se pensiamo che i giapponesi adoperano anche i così detti ROMAJI, letteralmente Lettere romane, ovvero il nostro alfabeto. Alla fine della seconda guerra mondiale, ci fu una sorta di modernizzazione della scrittura giapponese. Vennero isolati i kanji di uso più quotidiano e divisi in 6 livelli; vennero stabilite delle pronunce precise e un numero definito di kanji da adoperare per i nomi propri; e vennero semplificate le grafie di alcuni kanji. Qualcuno fece anche la proposta abbastanza scioccante di abolire completamente i 3 sistemi di scrittura giapponesi per adoperare solo i ROMAJI, ma a quel punto sarebbe diventato davvero difficile capire i testi giapponesi, proprio per le stesse ragioni spiegate prima! Quindi hanno lasciato tutto così.

Haiku:
Scritta da Kobayashi Issa:

YUKEBURI MO
TSUKIYO NO HARU TO
NARI NI KERI

Vapori:
nella luce della luna
un inizio di primavera