Diciassettesima tappa

Laboratorio - MagiKollection

Tappa dopo tappa impareremo a conoscere meglio questo fantastico mondo.
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Stagione 2014 - Puntata 17 – Laboratorio - MagiKollection

Laboratorio “MAGIKOLLECTION” ovvero “collezioni magiche”:
Con 05 abbiamo parlato di Modellismo, argomento suggerito da Luis.
Il modellismo è un fenomeno che ha grande diffusione in Giappone, per cui vengono realizzati tanti tipi di modellini di ogni dimensione e su quasi ogni serie animata. Ultimamente la diffusione di questo fenomeno si è ampliata ulteriormente e anche qui in Italia sta avendo un discreto successo. I collezionisti di modellini giapponesi sono in aumento, soprattutto per quanto riguarda quelli delle serie degli anni ’80. Tuttavia non vengono disdegnati anche quelli di serie più recenti. Ci sono diverse categorie di modellini:
Action figures: modellini snodati in più parti in modo che li si possa mettere in varie posizioni. Spesso vengono realizzate in plastica e possono essere corredate di accessori interscambiabili. A questa categoria appartengono anche i REVOLTECH. Il termine sta per REVOLVER TECHNOLOGY e si riferisce alle particolari articolazioni con le giunture revolver di cui questi modellini sono dotati e che consentono loro grande snodabilità e un’ampia gamma di movimenti. Possono così assumere pose dinamiche. Queste particolari giunture sono composte da tre pezzi: due semisfere le cui sezioni piatte costituiscono la superficie di attrito per l’articolazione stessa; e un perno che le tiene insieme. Inoltre entrambe le semisfere sono dotate di pioli rotondi e cilindrici grazie ai quali vengono collegate le varie parti del corpo dell’Action Figure. Possiamo distinguere quattro temi principali: Robot, Super Robot, Unanoidi e Creature.
Statue: sono delle figure immobili in una posizione fissa. Solitamente sono molto dettagliate perché i particolari vengono curati minuziosamente. Solitamente vengono realizzate in materiali come la resina o il PVC. Forse sono quelle più diffuse, le si trova ormai ovunque.
Gashapon: Sono quei piccoli modellini in plastica o gomma venduti esclusivamente tramite distributori automatici, racchiusi all’interno di apposite capsule rigide. Per questo motivo, alcune potrebbero essere deformate. Inoltre la loro fattura è abbastanza grossolana e approssimativa. In Giappone è pieno di questi distributori automatici…però qui in Italia può capitare che vengano venduti anche al di fuori dei distributori, soprattutto nei negozi per collezionisti. Solitamente sono caratterizzati anche da un laccetto con cui li si può appendere. Trading Figures: Come fattura e dimensioni somigliano molto ai Gashapon, ma vengono vendute all’interno di scatoline. Di una stessa serie vengono prodotti modellini di più personaggi, e non è dato di sapere quale fra questi si nasconda in ogni scatolina, per cui l’acquisto risulta essere abbastanza casuale.
Die-cast: Sono i modellini più costosi, realizzati in plastica e in metallo. Hanno una notevole mobilità e i particolari sono dotati di notevoli particolari. Vengono considerati fra gli articoli più pregiati che si possono trovare in circolazione.
Garage Kit: i kit di montaggio. Sono i classici modellini da montare e colorare e la qualità del prodotto finito dipende non solo dalla casa di produzione ma anche dall’abilità della persona che si cimenta nell’impresa, soprattutto nella fase di colorazione.
Carro delle fatine premonitrici – Amuleti e portafortuna – Maneki neko:
Cominciamo a parlare di Amuleti e portafortuna! In Giappone ce ne sono tanti, di forme diverse e fatti con materiali differenti. Questo percorso è stato suggerito dalla nostra Evelyn al termine della stagione scorsa!
I MANEKI NEKO: Generalmente in italiano vengono chiamati “Gatti portafortuna”, ma letteralmente significa Gatto che invita, o che chiama, o che fa cenno di venire. Infatti la posizione classica di questi gatti è quella di stare seduti sulle zampe posteriori mentre una delle zampe anteriori è sollevata e spesso è mobile. Poiché questa zampa mobile dondola continuamente su e giù, giù e su, sembra proprio che il gatto stia chiamando o invitando ad avvicinarsi. La zampetta sinistra porta denaro e fortuna mentre la zampetta destra porta fortuna e salute. Se la statuetta si trova all’ingresso di un negozio, le cose cambiano. Si dice che la zampa sinistra attiri i clienti e la zampa destra il denaro e la fortuna. Esiste anche la credenza che i mancini reggano meglio l’alchool, e così quello con la zampa sinistra sollevata diventa il più adatto per i locali in cui si beve, mentre quello che tiene sollevata la zampa destra va bene per tutti gli altri tipi di esercizi commerciali. Il motivo per cui lo si trova all’ingresso dei negozi è che, oltre a portare fortuna, viene considerato anche un simbolo di accoglienza e di benvenuto. Ne esistono anche con entrambe le zampe sollevate! A Tokyo li usano anche per attirare le persone e far loro acquistare i biglietti della lotteria. Secondo la credenza popolare, più la zampa è in alto maggiore è la fortuna portata dal gattino, quindi col tempo si è cercato di farle sempre più alte, tanto che osservando l’altezza della zampa si è in grado di stabilire a quale epoca appartiene la statuina. Altro che C14! Altri credono, invece, che l’altezza della zampa sia direttamente proporzionale alla distanza da cui arriva la fortuna: più la zampa è alta e più la fortuna arriva da lontano. Vengono utilizzati con diversi materiali: quelli più diffusi sono in ceramica o in porcellana. Poi ci sono quelli in plastica, legno, cartapesta e argilla, che sono sicuramente i più economici; mentre quelli più preziosi e costosi sono fatti addirittura di giada o d’oro! Un tempo i vari colori avevano una funzione puramente ornamentale Ma adesso hanno anche un loro significato: quelli tricolore bianchi a chiazze nere e arancioni messe a caso sono i più popolari e sono quelli considerati particolarmente fortunati. In giapponese questo tipo di colore viene chiamato MI-KE che significa 3 pellicce o tri-pelo. Quello tutto bianco segue a ruota quello di prima per quanto riguarda la popolarità e indica la purezza. Quello tutto nero si dice che porti buona salute e tenga lontano gli influssi negativi! Pare che i MANEKI NEKO neri abbiano anche la capacità di tenere lontani i molestatori e che per questo motivo siano molto apprezzati dalle donne. Quello verde protegge dagli incidenti stradali ed è di buon augurio per il raggiungimento di obiettivi importanti, soprattutto in ambito di studio poiché dovrebbe portare riconoscimenti accademici. Ecco perché è anche simbolo dell’ambizione. Mentre, quello dorato dovrebbe portare ricchezza o comunque benessere economico. Quello viola è simbolo di creatività, quello azzurro serve per propiziare e aiutare nella crescita interiore e nella sicurezza personale, mentre quello rosso dovrebbe donare protezione allontanando spiriti maligni e le malattie. Quello tutto rosa non è tra quelli tradizionali, ma ormai va molto di moda e si dice che porti l’amore! I loro accessori: alcuni MANEKI NEKO portano un collarino, altri un campanello e altri ancora un bavaglino. In rare eccezioni possono portare al collo anche un fazzoletto o una sciarpa. Hanno funzione prettamente decorativa e potrebbero essere ispirati agli accessori che venivano messi ai gatti delle famiglie benestanti durante il periodo Edo. Solitamente si usavano dei collarini rossi con dei campanellini che, oltre ad avere funzione decorativa, rendevano rintracciabile il gatto durante i suoi spostamenti. Il bavaglino, invece, potrebbe avere una funzione simile a quelli rossi messi alle statue dei JIZOU nei cimiteri. I JIZOU sono quelle figure protettrici dei bambini piccoli le cui rappresentazioni in pietra spesso indicano le tombe dei bambini. In segno di ringraziamento per la protezione che i JIZOU offrono ai loro bambini, i genitori legano attorno al collo delle statue dei bavaglini rossi. Quindi, magari anche i MANEKINEKO che portano un bavaglino sono indirizzati ai bambini. Altro accessorio quasi sempre presente nelle raffigurazioni dei Gatti portafortuna è una moneta d’oro retta dall’altra zampa, quella che non viene tenuta sollevata. Questo tipo di moneta si chiama KOBAN ed era in uso nel periodo EDO o TOKUGAWA, se preferite. Questa moneta aveva come valore il corrispettivo di un RYO, che è ugualmente un’antica moneta giapponese. Attualmente un RYOU corrisponderebbe a 1000 dollari e pensate che la maggior parte dei MANEKI NEKO vengono raffigurati con una moneta del valore di 10 milioni di RYOU. Fin dal 1800 è in uso un tipo di salvadanaio proprio a forma di MANEKI NEKO. Ci sono diverse leggende sul ruolo del gatto come portafortuna, ma anche se cambia il personaggio principale (spesso un imperatore o un samurai), la dinamica resta pressappoco la stessa: L’illustre personaggio passa vicino ad un gatto e ha l’impressione che l’animale lo stia chiamando. Interpretando la cosa come un segno, gli si avvicina evitando così una trappola che era stata preparata proprio per lui poco più avanti sulla strada che stava percorrendo. Ed ecco che il gatto, di colpo si ritrova ad essere considerato uno spirito saggio e portatore di fortuna! Venivano chiamati anche KAMI NEKO, ovvero divinità-gatto. Poiché il movimento oscillatorio della zampa ricorda molto quello che i gatti compiono per lavarsi il musetto, si pensa che ci sia un qualche collegamento tra questo portafortuna e la credenza nipponica secondo la quale un gatto che si lava il muso annuncia che presto arriverà un ospite e quindi anche dei clienti se si tratta di un negozio. Questa credenza a sua volta sembra avere origine da un antico proverbio cinese secondo il quale se il gatto si lava il muso significa che pioverà! E quindi se piove è possibile che qualcuno cerchi riparo e quindi che arrivino degli ospiti.

Teatro dei fiori musicali:
Moonlight Densetsu opening di Sailor Moon suggerita da Nina

Cameretta dei dolci sogni spaziali:
Lettura della fiaba intitolata: URIHIME

Segreteria galattica:
Nessun messaggio.

Haiku:
Scritta da Matsuo Bashou :

HARU NARE YA
NAMO NAKI YAMA NO
ASAGASUMI

È primavera:
una collina che non ha nome
velata nel mattino