Diciannovesima tappa

Robot che proteggono lamore con frecce fortunate

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Stagione 2014 - Puntata 19 – Robot che proteggono lamore con frecce fortunate

Scuola degli elfi traduttori :Daltanious richiesta da CapitanB:
Partiamo come sempre dal titolo che in originale è MIRAI ROBO DARUTANIASU = Daltanious il robot del futuro. Vediamo i personaggi e come sempre partiamo dai protagonisti.
TATE = Scudo. KENTO = Uomo delle spade. HAYATO = Uomo-falco. OUJI = letteralmente Figlio del re, principe. HAARIN = pronuncia giapponese di Harlin. HIIRAGI = Agrifoglio. DANJI = Figlio del globo. AARU = potrebbe significare Ara. HAKASE = Persona erudita, Esperto. SHIRATORI = Uccello bianco. Gli stessi kanji si leggono pure HAKUCHOU e significa Cigno. SANAE = Piantina di riso. OCHAME = potrebbe significare Occhi del tè. KOMARU = Piccolo cerchio. JIROU = Prossimo figlio o con Secondogenito. TONSUKE = Aiuti a tonnellate. KARUI = Pozzo leggero.
MANABU = Apprendere, Imparare e Ispirarsi a. HATA = Campo, Orto, Frutteto, Piantagione. TANOSUKE = Questo aiuto nelle risaie. OOGUMA = Grande Orso. TORAGOROU = quinto figlio della tigre. KOUTEI = imperatore. KUROPPEN = lo renderei con Penna/e nera/e.
KUROHYOU = pantera nera. SHOUGUN = i capi militari del Giappone feudale erano chiamati in questo modo, oppure si può tradurlo con Generale. KABUTO = scarabeo o Coleottero. MIZUKA = Zanzara d’acqua. DORUMEN = pronuncia giapponese di Dolmen. TAITEI = Grande imperatore. ZAARU GUNHEISHI = Soldato delle truppe di ZAAR. ZAARU-BOSHI KAN TEIKOKU = Impero del Pianeta ZAAR. Passiamo quindi alle sigle.Sono solo 2 una opening e una ending.
La opening si intitola DARUTANIAS NO UTA = La canzone di Daltanious. La ending si intitola: KENTO – OTOKOIKI = La fermezza di un uomo. Carro delle fatine premonitrici – Talismani e portafortuna – Omamori e Hamaya:
OMAMORI: Potremmo definirli gli amuleti giapponesi per eccellenza perché di certo sono quelli più famosi e il loro utilizzo è molto diffuso. Il termine è formato da MAMORI che sappiamo significare Protezione; e dal prefisso onorifico O che da alla parola che lo segue un significato che muove verso l’esterno e quindi si potrebbe rendere con “La tua protezione” o “Protezione per te”. Hanno una forma rettangolare e sembrano dei sacchettini chiusi con un fiocco molto particolare il cui cordoncino viene usato anche per appenderli ovunque: in macchina, alla borsa, al cellulare e così via! Possono avere dimensioni e colori diversi e in base alle dimensioni e alla preziosità dei materiali utilizzati può cambiare il loro prezzo. Non vanno mai aperti perché perdono la loro efficacia di protezione! Pare anche che la loro validità sia di un solo anno e in teoria poi andrebbero restituiti al JINJA (santuario scintoista) o al TERA (tempio buddhista) in cui sono stati acquistati, in modo che vengano smaltiti correttamente. Ma questo perché i giapponesi non li conservano e quindi piuttosto che buttarli li riportano. Se prendete in mano un OMAMORI, si sente subito al tatto che la parte esterna è realizzata in stoffa. Su entrambi i lati ci sono degli ideogrammi ricamati: da una parte c’è il nome del tempio in cui vengono realizzati e venduti, e dall’altra l’ambito in cui dovrebbero portare protezione e fortuna. Eh sì, perché c’è un OMAMORI per (quasi) ogni evenienza! Continuando a tenere in mano l’amuleto, possiamo sentire che all’interno c’è qualcosa di rigido. Si tratta di un foglio di carta ripiegato su sé stesso, o una tavoletta di legno, sui quali è stata scritta una preghiera di buon auspicio per chi porterà con sé il talismano, riferita a situazioni, prove o compiti particolari. Oppure per scongiurare la sfortuna in determinate occasioni. Non mancano, però gli OMAMORI cosiddetti “generici”, che vanno bene per tutto. E per quanto riguarda questo tipo di amuleti ormai va di moda trovare sacchettini raffiguranti personaggi come Hello Kitty, Snoopy, Topolino, e così via. Ma vediamo nello specifico quali sono i diversi tipi di Omamori: KANAI ANZEN (letteralmente Benessere della famiglia) è quello che dovrebbe proteggere la propria famiglia o una singola persona dai mali fisici e morali. Il suo obiettivo è quello di portare buona salute e aiutare le persone ammalate. KOUTSU ANZEN (letteralmente Sicurezza stradale) è quello che dovrebbe proteggere i guidatori e i viaggiatori di ogni genere dagli incidenti stradali. Poi c’è quello chiamato ENMUSUBI (che è anche il nome della divinità scintoista delle nozze, una sorta di Cupido giapponese). È adatto sia ai single che alle coppie perché dovrebbe garantire fortuna in amore e nel matrimonio. ANZAN significa letteralmente “parto facile”. Serve per proteggere le donne durante la gravidanza e per garantire un parto facile e sicuro. Se mai vi dovesse capitare di acquistare degli OMAMORI fate attenzione al loro significato! Poiché le scritte ricamate non sempre sono comprensibili e intuitive e in più i termini sono spesso particolari, fatevi aiutare da qualcuno che li conosce o chiedete alle sacerdotesse che si trovano nel negozietto di aiutarvi a capire il significato utilizzando la lingua inglese. In alcuni posti si trovano già dei bigliettini vicino agli OMAMORI con il significato sia in giapponese che in inglese; mentre in altri, quando vedono che ci sono turisti stranieri, mettono a disposizione un foglio con le corrispondenze tra gli ideogrammi e il significato in inglese in modo che il turista possa confrontarli da sé e scegliere quello più appropriato. Ma non abbiamo ancora finito con i tipi di OMAMORI. GAKUGYOUJOJU, forse il più intuitivo fra tutti come significato grazie alla presenza dell’ideogramma GAKU e sappiamo indicare tutto ciò che ha a che fare con la scuola e lo studio. Infatti letteralmente significa “Realizzazione negli studi. Va da sé che porta fortuna e protezione a scolari e studenti e magari dei buoni risultati nella loro carriera scolastica.
SHOUBAIHANJOU letteralmente “Prosperità negli affari, è quello che dovrebbe portare successo nel lavoro e negli affari. KIN’UN (letteralmente fortuna con il denaro), dovrebbe servire per ottenere dei buoni guadagni e grande quantità di denaro. SHINGANJOJU letteralmente significa Realizzazione dei desideri che si hanno nel cuore.
HAMAYA: freccia che viene usata per le pratiche di esorcismo. Come dice il suo nome, è una Freccia che lacera i demoni o gli spiriti maligni. È un portafortuna decorativo che viene venduto nei santuari scintoisti in occasione del Capodanno, ed è davvero molto popolare tra i visitatori! Si tratta di un cosiddetto ENGIMONO, letteralmente Oggetto di Augurio, Presagio, o Auspicio. Durante i periodi Edo e Meiji, veniva regalata per festeggiare il primo anno di un bambino maschio, spesso accompagnata da 2 archi decorativi chiamati HAMAYUMI, ovvero Archi che lacerano i demoni o gli spiriti maligni. In seguito a quest’usanza nacque poi quella di venderle singolarmente come portafortuna. Ancora oggi esiste l’usanza di mettere questi archi e queste frecce negli angoli delle case di nuova costruzione, esposti a NORD-EST e a SUD-OVEST, direzioni considerate particolarmente sensibili alle influenze malefiche. In giapponese vengono chiamate KIMON, che letteralmente significa Portone o Cancello dei demoni, ma che viene tradotto ufficialmente con Direzione funesta o che porta la sfortuna. Questo rito avviene durante la cerimonia per la posa della trave del tetto della casa stessa quando è ancora in costruzione, detta JOUTOUSAI, letteralmente Cerimonia sopra l’edificio. Per essere efficaci e rompere quindi l’influenza magica maligna le punte delle frecce devono essere rivolte proprio verso i punti cardinali nominati prima. Ci sono alcune convenzioni: la cuspide della freccia non è appuntita; per purificare e rompere l’energia magica del male, la freccia e gli archi andrebbero conservati in posizione orizzontale; anche se ormai la freccia viene venduta singolarmente, per far sì che l’esorcismo di purificazione abbia effetto, deve esserci necessariamente anche l’arco e il potere di purificazione non dipende tanto dall’oggetto in sé quanto dalla persona che lo adopera. Pare che un tempo la pratica di costruire bersagli rotondi di bambù o di paglia intrecciati, oppure con delle tavole di legno, per poi esercitarsi al tiro con l’arco lanciandoli in aria o facendoli rotolare per terra, fosse un passatempo comune per i bambini. Tuttavia veniva utilizzato anche nei santuari come metodo di divinazione per predire le sorti del nuovo anno, probabilmente in seguito ad una competizione per arcieri svoltasi proprio il giorno di capodanno che aveva come obiettivo quello di dare prova della propria abilità. E pare che il termine HAMA originariamente si riferisse proprio alla modalità in cui si era svolta questa competizione. Infatti c’è chi sostiene che i kanji attualmente utilizzati per scrivere HAMA siano stati messi lì solo per questioni di fonetica e di pronuncia e non per il loro reale significato…e che quindi quest’ultimo vada cercato altrove.

Teatro dei fiori musicali:
LOVE SONG ending della seconda serie di Hokuto no Ken, richiesta da Fabio

Cameretta dei dolci sogni spaziali:
Lettura della fiaba intitolata: La fortuna piovuta dal cielo e la fortuna spuntata dalla terra.

Segreteria galattica:
Nessun messaggio.

Haiku:
Scritta da Kobayashi Issa:

KADO-GANO NO
GETA NO DORO YORI
HARUTACHINU

Ad ogni cancello
la primavera comincia
dal fango sui sandali