Ventunesima tappa

Desideri rivolti e Sailor Astri fratelli birichini

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Stagione 2014 - Puntata 21 – Desideri rivolti e Sailor Astri fratelli birichini

Scuola degli elfi traduttori – Itazura na kiss richiesta da Nina:
Partiamo come sempre dal titolo ITAZURA NA KISS = mi dissocio dal “Malizioso” con cui si trova tradotto su Internet. Io lo tradurrei con Un bacio birichino. I nomi dei personaggi li vediamo cominciando dai protagonisti. AIHARA = Aspetto originale. KOTOKO = Bambina del Koto (strumento musicale). SHIGEO = Maschio pesante. IRIE = Insenatura o Golfo. NAOKI = Semplice boscaglia. YUUKI = Ricca Boscaglia. SHIGEKI/MASAKI = Pesante Boscaglia. MACHIKO/ NORIKO = Bambina della storia. RIKA = Aumenta la ragione. CHIBI = Piccolo. KOTOMI = Bellezza del Koto (strumento musicale). KOMORI = Piccola foresta o Boschetto. YUUKO, = Bambina ricca. ISHIKAWA = Fiume di pietra o di pietre. TAKAMIYA = Alto tempio scintoista. SATOMI. = Bellezza del Paese natio. RYOU = Buono. REIKO/YUUKO = Bambina Ricca. MATSUMOTO = Sotto un pino o Ai piedi di un pino. AYAKO = Bambina dell’intreccio complicato. SAGAWA = Fiume dell’aiuto. KONOMI = Bellezza preferita. OGURA = Piccolo deposito o granaio. TOMOKO = Bambina intelligente o saggia. SHINAGAWA = Fiume di qualità. MARINA = Come una ragione onesta. IKEZAWA = Pantano dello stagno. Questo è il cognome che ho trovato nella pagina giapponese, che ritengo essere più affidabile, mentre tra le info in italiano c’è scritto che il cognome è NAKAMURA = probabilmente villaggio interno o delle relazioni; e AOKI = probabilmente Albero verde. KINNOSUKE = Aiuto del denaro. Il termine SENPAI designa il compagno di scuola o il collega più anziano ma non di età, bensì di carriera. Per esempio gli studenti del secondo anno sono i SENPAI di quelli del primo, così come quelli del terzo lo sono per quelli del secondo. Si crea così una gerarchia che presuppone anche un certo tipo di rispetto e una sorta di riverenza, nei confronti dei SENPAI. SUDOU = Glicine essenziale. NAKAGAWA = Fiume interno. TAKETO/TAKENDO = Uomo militare, o semplicemente Militare. KAMOGARI = Caccia alle anatre selvatiche. KEITA = Larga apertura. KIKKYOU, = Campanula. MOTOKI = Tronco. FUNETSU = Porto delle navi. SEICHI = Una verità, o Una realtà.
KIMURA NOBUHIRO = Potrebbe significare Villaggio di Alberi. NOBUHIRO = Consenso adulato. Vediamo ora i titoli delle sigle che sono 3 in tutto: una Opening e 2 Ending. La Opening si intitola KIMI, MEGURU, BOKU = l’idea, se ho capito bene, è quella che i 2 sono come le facce di una stessa medaglia o di una carta da gioco, su un lato c’è il tu, ma se si gira, dall’altro c’è l’io. Quindi io traduco letteralmente con Tu, gira, Io; ma se facessi una traduzione libera forse metterei Ci sei tu, ma se giriamo, ci sono io. Non so se riesco a rendere l’idea. È decisamente un titolo complesso e telegrafico! La prima ending si intitola KATAOMOI FAITAA = Il combattente degli amori non corrisposti. La seconda ending si intitola JIKAN YO TOMARE = Fermati tempo!

Carro delle fatine premonitrici – Amuleti e portafortuna – Oggetti del Tanabata e O-fuda:
Oggetti della festa del TANABATA. Il termine TANABATA significa settima notte del settimo mese e che è una delle 5 feste maggiori dell’anno chiamate GOSEKKU e che consistono nella Feste delle sette erbe che si svolge il 7 gennaio, chiamata JINJITSU; nella Festa delle bambine o delle bambole che si svolge il 3 marzo e si chiama HINAMATSURI; quella dei bambini che si svolge il 5 maggio ed è chiamata KODOMO NO HI, il TANABATA, appunto, e il KIKU NO SEKKU, ovvero il giorno dei crisantemi che si svolge il 9 settembre. Cominciamo dai TANZAKU. Il termine significa Strisce di carta e ne identifica la forma. Sono dei rettangoli di carta tradizionale giapponese, di diversi colori, che simboleggiano i fili di seta intrecciati da ORIHIME (che era una tessitrice) e sui quali si è soliti scrivere poesie brevi come le HAIKU o i TANKA e sui quali vengono scritti, sempre sotto forma di poesia, i desideri e le preghiere rivolti alle 2 stelle protagoniste della festa. Solitamente le preghiere riguardano la sfera sentimentale, ma ultimamente tra i giovani si è diffusa anche l’usanza di chiedere fortuna in campo scolastico. Questi fogliettini vengono poi appesi a dei ramoscelli di bambù perché è la pianta considerata vero e proprio simbolo del TANABATA. Infatti le canne di bambù vengono utilizzate come ornamenti per gli usci delle case e in alcune regioni le foglie di questa pianta vengono fatte scivolare sull’acqua dei fiumi insieme a delle lanterne. In Giappone è una pianta molto diffusa, tanto che esistono enormi foreste di bambù, con piante che diventano davvero altissime! Troviamo poi i KAMIGORONO, dei particolari kimono di carta utilizzati nelle sfilate, considerati segni di buon auspicio per evitare malanni e incidenti. Ah, ovviamente sono piccoli, sembrano delle bamboline di carta, non vengono indossati! Anche perché, essendo una festa estiva, l’abbigliamento prevede il più leggero Yukata.

Vediamo ora i FUKIGANASHI, letteralmente Banderuola, Striscione. Consiste in strisce di carta molto lunghe che vengono appese tutte intorno ad un palo dal quale sventolano. Sembrano delle stelle filanti ma non sono così sottili! Tutti colorati, anche questi simboleggiano i fili tessuti da Orihime. Gli ORIZURU, origami tutti colorati e a forma di gru, che dovrebbero portare salute, protezione e lunga vita alle famiglie. Reti realizzate con la carta che raffigurano le reti da pesca e la cui esposizione dovrebbe portare fortuna nella pesca e nel raccolto. Borsette molto graziose, di pelle o di stoffa, rotonde, che si chiudono semplicemente tirando il cordoncino che funge poi anche da manico. Fungono non solo da accessorio ma anche da portafortuna per i buoni affari e la ricchezza. In giapponese sono chiamate KINCHAKU e in italiano vengono tradotti anche con Scarsella. Vediamo ora i KUSUDAMA che sono delle decorazioni di forma sferica molto caratteristiche che di solito vengono poste sopra i pali che reggono le stelle filanti che abbiamo visto prima. Il termine significa Sfera medicinale. Vengono realizzati mettendo insieme più unità di carta a forma di fiori stilizzati, cuciti o incollati insieme in modo da ricavare una sfera. Non hanno funzione propiziatoria ma solo decorativa. Ci sono poi dei particolari sacchi per la spazzatura, realizzati sempre ritagliando la carta in maniera particolare, chiamati KUZUKAGO, che simboleggiano la pulizia intesa come Purezza, e la Prosperità.

O-FUDA: letteralmente Amuleti, Talismani e Portafortuna! A volte vengono chiamati anche SHINPU ovvero Protezione degli dei. Sono dei GOFU, che significa sempre Protezione Divina, venduti all’interno dei JINJA (santuari scintoisti). Sopra quest’oggetto viene scritto il nome di una divinità, di un tempio o di un rappresentante delle divinità e si crede che l’oggetto abbia così il potere di infondere la protezione di quella divinità nel posto in cui viene sistemato. Ad esempio, può essere messo su una porta, su una colonna o sul soffitto per proteggere la casa e i suoi abitanti. O ancora nella cucina per prevenire gli incendi. Può essere risposto anche all’interno degli altari privati chiamati KAMIDANA, letteralmente Armadio delle divinità, che si trovano spesso all’interno delle case giapponesi. Se poi l’O-FUDA viene chiuso dentro un sacchetto di stoffa decorata diventa un OMAMORI! Anche se con qualche differenza. Infatti l’OMAMORI ha origini buddhiste mentre questo è scintoista e poi, l’OMAMORI è fatto per proteggere la singola persona mentre l’O-FUDA protegge tutto l’ambiente e tutte le persone che vi si trovano dentro, in particolare le famiglie. Negli anime e nei manga, questo oggetto viene spesso raffigurato come una pergamena magica la cui funzione non è quella di proteggere ma di sconfiggere gli spiriti maligni. Utilizzata prevalentemente dalle MIKO (sacerdotesse scintoiste) e dai sacerdoti sempre scinto, possono respingere i demoni o imprigionarli all’interno di qualche oggetto. Vengono messi in mano anche a monaci buddhisti ma con su scritto un SUTRA o un MANTRA.

Teatro dei fiori musicali:
SAILORS STARS SONG opening della quinta serie di Sailor Moon richiesta da Evelyn

Cameretta dei dolci sogni spaziali:
Lettura della iaba intitolata: Gli astri fratelli, (L’origine della stella polare).

Segreteria galattica:
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Haiku:
Scritta da Masaoka Shiki:

FUNE TO SHIKI
YANAGI HEDATSURU
WAKARE KANA Tra la barca e la riva
a separarci si alza
un salice