City Hunter Private Eyes

Written by on 9 Febbraio 2020

City Hunter – Private Eyes

Quando l’estate scorsa ho appreso la notizia dell’uscita di un nuovo OAV di City Hunter al cinema, ho fatto un balzo dalla sedia per la sorpresa, ma allo stesso tempo ero dubbioso, non sapevo cosa aspettarmi. Erano passati tanti anni dalla messa in onda della serie perciò temevo che il sapore del ventennio ’80-’90 si fosse perso completamente.

Inoltre, per un fedelissimo estimatore dello stile di animazione classico come me, pensavo che un Ryo Saeba moderno andasse contro al personaggio col quale sono cresciuto e che amo tantissimo.

Sapevo che le voci dei protagonisti erano state mantenute e ciò mi ha entusiasmato immensamente poiché sono ineguagliabili. Non si sarebbe potuto sentire un Ryo doppiato da un attore che non fosse il mitico Guido Cavalleri o una Kaori che non fosse interpretata da Jasmine Laurenti!

Come sempre, il nostro investigatore privato preferito nutre una forte ossessione per le belle donne e anche in questo episodio dovrà risolvere un nuovo caso, al fianco della sua partner Kaori col proprio martellone gigante.
Stavolta vengono contattati da Ai Shindo, un giovane modella che studia medicina all’Università e che sostiene di essere inseguita continuamente da loschi figuri alla ricerca di una misteriosa chiave.
Nel corso della storia, si scoprirà che questa chiave è collegata al pericoloso “sistema moebius”: un progetto al quale stava lavorando proprio il padre di Ai prima di essere ucciso, e che contiene il segreto per la creazione di armamenti di ultima generazione che possono essere comandati con la sola forza del pensiero.

Eviterò di dilungarmi oltre sulla trama per non fare spoiler per chi ancora non ha visto il film e intende comprare il DVD, che è uscito proprio in questi giorni, però posso dire che, al termine della proiezione, la mia impressione è stata più che positiva! Mi è sembrato di vedere un episodio continuativo della serie storica, solo un pò più lungo, poiché erano stati rispettati tutti i canoni originali che la contraddistinguono.

E’ chiaro: siamo nel 2019 (ora 2020) e la grafica è cambiata, si è evoluta, non c’è più quel effetto filigrana di 30 anni fa, tuttavia l’OAV mantiene il vecchio stile con la freschezza delle tecnologie odierne.

Oltre al cameo con Occhi di Gatto (eh sì, anche le 3 gattine faranno la loro comparsa nella storia come guest stars, ma non vi svelerò altro!), compare anche un amico di infanzia di Kaori, anch’egli coinvolto nell’affare Moebius, e che porterà un pò di scompiglio all’interno della nostra coppia del cuore.

Per la pellicola, sono state riprese buona parte delle canzoni che si sentono nel corso degli episodi della serie storica e che inevitabilmente ci fanno tornare subito indietro nel tempo: Footsteps, Super girl, Ai yokienaide, ecc… solo per fare alcuni titoli… anche se, ahimé manca all’appello la mia preferita: Blue Air Message! Ogni volta che l’ascolto, mi torna in mente la scena in cui Ryo accompagna in braccio Saeko ubriaca nella sua camera da letto e resta vegliare su di lei tutta la notte, senza sfiorarla. Che scena memorabile!

E a proposito di canzoni, davvero stupenda la versione italiana di Get Wild, cantata da Stefano Bersola, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare dopo i titoli di coda, accompagnata da un filmato in esclusiva registrato durante l’ultimo Rimini Comix.

Non vedo l’ora di stringere tra le mani il DVD e aggiungerlo alla mia collezione privata che custodisco gelosamente!

 

 

 

 

Matteo Shiro
Author: Matteo Shiro

Il disegno è la sua ragione di vita; quando disegna si estranea da tutto e da tutti, chiudendosi in un modo proprio lontano dalla realtà concreta e lascia libero sfogo alla sua fantasia.


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