Candy Candy 40 anni in Italia

Written by on 2 Marzo 2020

Candy Candy 40 anni in Italia

2 Marzo 1980: arriva nella TV italiana Candy Candy,
con la sua storia, le sue avventure, la sua colonna sonora e le sue sigle lascerà un segno indelebile nella storia dell’animazione.

La serie animata giapponese Kyandi Kyandi vanta ben 115 episodi, ma con un finale (non finale) molto aperto. Sicuramente una serie che tocca aspetti molto importanti della vita: l’abbandono, la morte, la guerra, il disagio sociale, il bullismo e altro ancora.
La protagonista, nonostante tutto riesce sempre ad avere un sorriso in qualsiasi situazione e a portarlo, attraverso il suo lavoro e la sua presenza, a chi ne ha più bisogno.

Insieme a Candy ci sono altri personaggi che sono rimasti nel nostro cuore, ne citiamo alcuni: Miss Pony, Suor Maria, Annie, l’inseparabile Klin, Anthony, Stear, Arcie, Patty, Terence, lo zio William (Albert), Flanny, Tom; inoltre non mancano figure che, ancora oggi, sono rimaste nell’antipatia comune: Iriza, Neal, la zia Elroy.
Tutti questi personaggi hanno fatto in modo che ogni puntata di Candy Candy fosse ricca di emozioni, di ogni tipo, e molto seguita.

Sicuramente il doppiaggio e le stupende voci dei nostri amati doppiatori italiani hanno reso la serie ancora più bella e scorrevole, per citarne alcuni:
Candy ha la voce di Laura Boccanera, Terence di Massimo Rossi, Patty e Flanny hanno la voce di Cinzia De Carolis, andate a cercare il doppiaggio completo e ritroverete grandissime voci.

Grande successo per la meravigliosa sigla italiana con la quale l’abbiamo conosciuta:
Candy Candy, scritta da Macchiarella, Fraser, Kobra e interpretata dai Rocking Horse, da subito diventata un tormentone di grandi e piccini.
Successivamente andata in onda anche con la sigla “Dolce Candy”, scritta da Carucci, Alinvest e interpretata da Cristina D’Avena.

Molto belle anche le sigle originali giapponesi:
Candy Candy, opening (sigla di apertura) interpretata da Mitsuko Horie
Ashita ga suki (Amo il domani), ending (sigla di chiusura) interpretata da Mitsuko Horie

La colonna sonora originale, composta dal maestro Takeo Watanabe è davvero emozionante, sottolinea molto bene le sequenze delle avventure dei vari personaggi, basta ascoltarla e chiudere gli occhi per rivedere la scena a cui è legata.

Notevole successo anche per il Merchandising, in Italia arrivarono tantissimi prodotti, quaderni, diari, bambole con relativi vestiti, album delle figurine, dischi con la storia a puntate e un disco con canzoni dedicate ai protagonisti e tanto, tanto altro ancora!

Un breve sunto per ricordare una serie animata che da 40 anni è entrata nelle nostre case ed è diventata una parte del nostro vissuto. Candy, con le sue avventure ci ha insegnato molto, alcuni hanno criticato la serie, altri hanno seguito le sue orme diventando infermieri, e ancora oggi pensando a lei, in automatico (per quelli della nostra generazione) ci ritroviamo a cantare: “Candy, oh Candy, che sorrisi grandi che fai… che sapore dolce, che occhi puliti che hai…”

 

Brava Candy, adesso corri da Terence e insieme siate felici!

 

 

 

Capitano
Author: Capitano

I sogni non svaniscono finché le persone non li abbandonano.

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Reader's opinions
  1. Diego Getter   On   8 Marzo 2020 at 22:47

    Una bellissima storia, ambientata in un periodo di guerra…ricordo ancora la tragica morte di Stear, un piccolo genio sacrificato inutilmente. Le varie storie di bambini orfani, che trovano conforto nell’allegria e nel sacrificio di Candy, in menmoria di tante crocerossine, come lei e Flanny, che cercavano di guarire il mondo dalla stupidità della guerra. Candy Candy è stato molto di più che una storia d’amore. Grande Cap per averci ricordato questa bellissima storia.

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