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Yoroiden Samurai Troopers

todayMaggio 7, 2016 538 6

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I 5 SAMURAI

Titolo Originale Giapponese 鎧伝サムライトルーパー Yoroiden Samurai Torūpā , letteralmente “La leggenda delle armature dei soldati Samurai”

E’ un anime televisivo giapponese, non tratto da un manga, dell’Autore Hajime Yatate (pseudonimo utilizzato in moltissime produzioni Sunrise – da Gundam a Cowboy Bebop e Code Geass – per indicare un gruppo di membri dello staff), prodotto dalla Sunrise e dalla Nagoya Television, che conta 2 stagioni per totali 39 episodi (la prima parte si conclude con l’epiodio 19), trasmessi in Giappone dal 30 aprile del 1988 al 4 marzo del 1989.

Il design dei personaggi era invece opera di Norio Shioyama, animatore e character designer di serie come Daitarn 3 e Votoms, tragicamente scomparso nel 2017.

Messo in cantiere su richiesta dello sponsor principale, la Takara, gigante del giocattolo cui si devono le origini del fenomeno planetario dei Transformers, per vendere le armature stilose dei samurai, importati in Italia dal gruppo Gig.

In Italia venne trasmesso per la prima volta in aprile 1990 su Italia 7 e, in seguito, approdò anche su altre reti come TMC e Telenorba. L’opera ha avuto un discreto seguito in Italia (penalizzata anche dal fatto di essere stata trasmessa su reti non nazionali, e, a mio parere sottovalutato, a causa del fatto che ci è difficile cogliere i riferimenti storici, mitologici e reali presenti in essa.), ma in paesi come Giappone, Stati Uniti e Francia ha riscosso un grande successo.

Sono stati anche prodotti 3 OAV ispirati alla serie: Incubo a New York (Gaiden 1989), La leggenda dell’imperatore splendente (Kikōtei Densetsu 1989-1990) e Message (1991).

In Italia sia la serie animata che gli OAV sono distribuiti dalla Yamato Video.

Inoltre, la produzione comprende anche un manga (inedito in Italia, pubblicato in Giappone durante la messa in onda della serie e si è concluso nel ’90), numerosi romanzi e audio drama basati tutti sull’anime.

Esiste una leggenda: “Quando il mondo è minacciato da una malvagia, ombra scura, i guerrieri samurai verranno a salvarlo”.

Presentazione Italiana dei 5 Samurai nel 1 episodio

SAMURAI…. VESTIZIONE! … (ciascuno dice la sua virtù)
Io sconfiggo il male con la forza della giustizia, il mio nome è Rio, il fuoco!
Io sconfiggo il male con la saggezza, io sono Kimo, il cielo!
Io sconfiggo il male con la determinazione, il mio nome è Shido, la terra!
Io sconfiggo il male con la fiducia, mi chiamo Simo, l’acqua!
Io sconfiggo il male con la sensibilità, io sono Sami, la luce!”

Circa 1000 anni prima dell’inizio dell’avventura dei samurai, il mondo era devastato dalle guerre, alimentate dal rancore e dalla smania di potere degli uomini. Arago, un uomo, dal fisico abnorme, che lo faceva sembrare un mostro, si recò nel Regno del Male, dove ottenne una potente armatura, frutto della malvagità e del rancore degli uomini. Tramite questa armatura, Arago, iniziò la sua conquista del mondo, creando un impero basato sulla sopraffazione e sulla malvagità, assoggettando gli umani al suo volere e sterminando chi si ribellava al suo dominio. Ad esso si oppose un monaco chiamato Ariel che, dopo uno scontro, ne uscì vincitore e lo eliminò.
Ciononostante, Ariel sapeva che un giorno Arago sarebbe tornato per la sua vendetta e, a causa della incessante cattiveria dell’uomo che permeava ancora la sua armatura decise di scinderla in altre 9 armature, affidando ad ognuna di esse una virtù come ad esempio saggezza, cortesia, determinazione, altruismo e via dicendo, eccetto l’elmo, che rimase di proprietà del demone. Ad ogni modo, le armature potevano essere destinate sia per scopi benefici che malefici e gli “Spiriti del Male”, alleati di Arago, riuscirono, tramite il potere di quattro armature, a risvegliare lo spirito dell’imperatore del male e queste furono affidate a quattro uomini (i demoni del male: Demon, con l’armatura Metallo, che simboleggia la Fedeltà (Lealtà), Kratos, con Oscurità, dotata della virtù della Franchezza (Obbedienza), Rasta con l’armatura Legno che rappresenta la Tenacia (Sopportazione), ed infine Krana, con Veleno, l’armatura dotata della virtù della Clemenza (Rispetto) da lui corrotti e soggiogati.

TRAMA

Quando lo spirito di Arago fece ritorno nel ventesimo secolo, attaccando con i suoi demoni il quartiere metropolitano di Shinjuku a Tokyo, la cittadina giapponese di Toyama e poi sguinzagliandoli per tutto il Giappone.

Le restanti cinque vennero date ai samurai, allievi di Ariel: Rio, con l’armatura del Fuoco (Vampa nell’ OVA), dotata della virtù Giustizia (Altruismo nella versione originale giapponese), Sami con l’armatura della Luce (Nimbo nell’OAV) con la virtù della Sensibilità (Cortesia), Simo con l’armatura dell’Acqua (Torrente nell’OAV) e la virtù della Fiducia, Shido, con Diamante e la virtù della Determinazione (Giustizia), ed infine Kimo, che indossa l’armatura del Cileo (Etere nell’OAV), dotata della virtù della Saggezza, per combattere il male ed eliminare lo spirito maligno di Arago per sempre.

L’anime rispecchia molte caratteristiche della cultura giapponese. Le 9 armature hanno dentro di loro le nove virtù del Confucianesimo o Bushido (la via del Samurai). Le armature dei samurai rappresentano i cinque elementi naturali (che per la tradizione nipponica sono aria, acqua, fuoco, terra e luce). Mentre le quattro armature dei 4 Generali Demoni, simboleggiano le quattro stagioni, Primavera, Inverno, Estate e Autunno.

A metà della serie fa la sua comparsa anche la potentissima armatura bianca che viene indossata da Ryo, il leader dei cinque eroi: tale armatura è il risultato della fusione delle cinque armature dei samurai.

Oltre a ciò, troviamo inoltre un monile tradizionale e gli spiriti della terra che spesso vengono citati e che sono la trasposizione degli spiriti maligni di varie leggende orientali. Anche le torri e i palazzi che appaiono e che vengono visitati nel corso delle avventure sono luoghi tipicamente tradizionali, riportati o reinterpretati secondo le esigenze della trama.

Nei 5 samurai c’è molto folclore giapponese, la trama comprende mitologia e simbolismo mistico orientale.

La mistica orientale si compone di 5 elementi: Legno (o “Spirito”, che a volte rappresenta la vita), Fuoco, Terra, Metallo (equivalente di Aria in questo caso) e Acqua.

Anche le 4 stagioni sono molto importanti. La combinazione dei 5 elementi e delle 4 stagioni crea il numero “9” della massima importanza nel sistema mistico orientale. Ecco perché Ariel, scompone l’armatura maligna di Arago (妖邪帝王・阿羅醐 Yōja Teiō Arago Arago, il demone sovrano), creando 9 armature – per usare il mistico KI () l’energia generata da questo numero speciale.

La formula utilizzata dagli Onmyōji (陰陽師, letteralmente maestro yin-e-yang, ovvero l’ufficiale tecnico incaricato di divinazione e geomorfologia basata sulla teoria delle cinque fasi yin-yang. Nel Medioevo e nella prima età moderna, il termine era usato per riferirsi a coloro che eseguivano preghiere e divinazioni nel settore privato, e alcuni di loro erano considerati una specie di clero), per gli esorcismi è composta da 9 parole: RIN! PYO! TO! SHA! KAI! JIN! RESTU! ZAI! ZEN!

Ciascuna armatura è stata creata con una specifica virtù, in questo caso, rappresentata da un KANJI (漢字, “caratteri Han”, cioè caratteri cinesi semplificati usati nella scrittura giapponese in congiunzione con gli alfabeti 平仮名 HIRAGANA (sillabico) e 片仮名 KATAKANA (fonetico).)

Le armature dei 5 samurai rappresentano i 5 elementi e vi sono state inserite le 5 virtù confuciane (si basano su ciò che potrebbe essere chiamato “vincolo morale” piuttosto che i capricci di un signore):

JIN: Altruismo / Benevolenza / Compassione (Virtù di RYO, che in Italia è stata variata in Giustizia)

GI: Giustizia (Virtù di SHIDO, che in Italia è diventata Determinazione)

REI: Cortesia (Virtù di SAMI, che in Italia è stata cambiata in Sensibilità)

CHI: Saggezza (Virtù di KIMO, rimasta invariata in Italia)

SHIN: Fiducia/Sincerità (Virtù di SIMO, in Italia resta Fiducia)

Il canto JIN GI REI CHI SHIN è usato come meditazione mantra da alcune sette buddiste.

Le armature dei 4 demoni rappresentano le stagioni, a cui vengono associate le virtù del guerriero o del samurai, elencate in alcuni libri sul BUSHIDO (sottolineano la fedeltà e servire il comandante a cui si è giurato di obbedire anche se si pensa il tuo Signore è dalla parte del torto), motivo per cui sono stati soggiogati da Arago. Esse sono:

CHU: Lealtà (Virtù di DEMON, in Italia Fedeltà) Stagione: Primavera/Lampi/ Metallo

NIN: Sopportazione (resistenza, tollerare, soffrire, subire) / sopportare il dolore (morire senza lamentarsi) (Virtù di RASTA, in Italia Tenacia) Stagione: Estate

TEI: Rispetto / Servire gli anziani (Virtù di KRANA, in Italia Clemenza) Stagione:

KOU: Obbedienza / Devozione filiale (Virtù di KRATOS, in Italia Franchezza) Stagione: Inverno/ Oscurità

AI: Amore/Love (Virtù di LADY KAYURA) Elemento: Energia – suono – legno (Wood) – magia

Le armature YOROI e le armi dei 5 samurai sono fedeli a quelle “reali”, e come loro, riportano gli stemmi delle casate. Quando i samurai richiamano la loro armatura, appare una girandola di petali di ciliegio (Sakura), simbolo dei samurai.

L’uso delle “3 armi” necessarie per sconfiggere Arago: le spade del fervore, l’armatura bianca (o Armatura dell’imperatore Brilliant, detta anche Armatura della Coesione, negli OAV chiamata Armatura dell’imperatore splendente), il gioiello della vita corrispondono alla spada, lo specchio e al gioiello a forma di virgola, che sono i 3 doni forniti al 1° imperatore dalla Dea del sole AMATERASU, come indicazione della sua benevolenza, che ancora oggi sono parte della famiglia Imperiale Giapponese. Il “gioiello della vita” indica la vita. Lo Specchio delle insegne reali è stato utilizzato per mostrare l’immagine (ardente) della Dea del sole AMATERASU, per questo l’armatura bianca è l’armatura del sole. Inoltre, l’armatura KIKOUTEI può essere indossata solo da qualcuno che è nobile e giusto, in sostanza, estrae “preghiere e desideri degli oppressi per la pace” – è il prodotto di purezza spirituale e nobiltà. Infine, la “Spada del Furore” è l’equivalente della spada Imperiale Reale. Essi sono particolarmente efficaci nella lotta contro i demoni.

La casa imperiale giapponese custodisce i cosiddetti 3 Sacri Tesori che incarnano l’identità stessa della nazione. Questi vengono fedelmente rispecchiati nelle 3 armi necessarie per la sconfitta di ARAGO.

I 3 Tesori rappresentano le 3 virtù primarie, che si uniscono alle 4 virtù guerriere dei Generali e alle 5 virtù confuciane dei Samurai: La spada rappresenta il Valore, lo specchio la Conoscenza ed il gioiello la Bontà. A causa del loro valore inestimabile, l’attuale collocazione dei 3 tesori è sconosciuta, ma si dice che la spada si trovi nel tempio di ATSUTA a Nagoya, lo specchio nel grande tempio di ISE ed il gioiello nel palazzo imperiale di Kyoto.

Durante le guerre civili tra i MINAMOTO e i TAIRA, i tesori vennero concentrati nelle mani dei TAIRA, ed possibile che uno o più di questi siano scomparsi nelle onde durante la battaglia di DAN NO URA. I tesori custoditi attualmente potrebbero quindi essere gli originali oppure delle copie.

Nel mito di fondazione dell’Impero giapponese, lo specchio ed il gioiello vennero appesi al di fuori della caverna in cui si era ritirata la dea del sole, AMATERASU, per attirarla all’esterno. In seguito, fu la dea stessa a donarli, insieme alla spada KUSANAGI, al proprio nipote NINIGI NO MIKOTO quando questi scese dal cielo in Giappone. Da allora i 3 Tesori sono sempre rimasti nella casa imperiale.

La spada KUSANAGI
Il nome completo della spada è AME NO MURAKUMO NO TSURUGI, la spada che raccoglie le nubi del cielo, che si ritiene sia stata impiegata dal dio SUSANOO per distruggere il mostro a otto teste YAMATO NO OROCHI. Viene popolarmente chiamata KUSANAGI, tagliaerba, perché è stata impiegata in questo modo da YAMATO TAKERU, il leggendario eroe che ha contribuito allo stabilimento della dinastia imperiale. Se esiste ancora in originale, KUSANAGI è probabilmente una spada dell’età del bronzo, corta, dritta e a due tagli, completamente diversa dalle KATANE dei samurai.

Lo specchio YATA NO KAGAMI
Questo specchio venne appeso fuori dalla caverna dove si nascondeva AMATERASU, dea del sole ed origine della stirpe imperiale, per attirarla all’esterno e ridare luce all’universo. La dea stessa in seguito lo donò al nipote, primo imperatore del Giappone. Spesso nei templi SHINTO l’esposizione dei uno specchio sull’altare indica che il tempio è effettivamente abitato dalla divinità.

Il gioiello o collana di gioielli YASAKANI NO MAGATAMA (Il gioiello della Vita)
I MAGATAMA sono pietre intagliate e forate di forma ricurva. Apparvero in Giappone ed in Corea tre millenni fa nel Neolitico e furono creati durante tutta l’Età del Bronzo. Vengono trovati spesso nelle sepolture come offerte funebri ed erano probabilmente anche segni di regalità. Nel Giappone moderno, sono considerati rappresentazioni visive dell’anima e talismani che attirano la protezione degli dèi.

YASAKANI NO MAGATAMA venne aggiunto ai 3 tesori in età relativamente tarda, nell’epoca HEIAN (sec. XXII), come parte delle cerimonie per l’accessione imperiale. Leggenda vuole che l’originale gioiello sia andato perduto e sostituito con una collana di MAGATAMA in giada. Nella cultura popolare la sua immagine è infatti quella di un gioiello sferico, delle dimensioni di un pugno, con una corta coda. La collana sarebbe stata formata con i suoi frammenti.

Nella storia dei 5 Samurai la leggenda narra che questa pietra, una gemma rossa che assomiglia alla metà di un Yin e Yang riposava in un tempio antico nella parte inferiore di un lago. Insieme ad Ambra e Danny, il Generale riformato DEMON ha usato il bastone magico di Ariel per raggiungerlo. Secondo Oroki, il gioiello della vita è una delle tre armi che potrebbero distruggere il regno del male e ARAGO insieme all’armatura Bianca e le spade del Fervore. Benché la maggior parte dei poteri sia sconosciuto e soltanto in pochi sono riusciti a vederlo, il gioiello può generare uno scudo che acceca i nemici, e distrugge gli spiriti che possiedono le armature dei soldati del male. L’uso della gemma ha impedito a Rio di morire nell’attacco finale quando è penetrato nel corpo del ARAGO nell’ultima battaglia (episodio 39). Il gioiello è tornato in vita nello stesso tempo che i samurai hanno attaccato ARAGO, ed ha protetto Rio dall’essere ucciso dalle armi dei suoi compagni. Il gioiello ha sostituito i Samurai a metà della serie TV per proteggere Ambra e Danny.

Poesia delle armature (italiana)
Questa è la composizione che il nonno di Ambra aveva trovato e che lei e RYO utilizzano per individuare gli altri 4 Samurai negli episodi dal 3 al 10. Questi luoghi esitono realmente in Giappone.

La fiamma brucia (RYO, il fuoco) nel calore dell’estate immortale (La grande montagna, ovvero il Monte Fuji (FUJIYAMA)) EP. 03
L’acqua della vita (SIMO, l’acqua) scorre sotto la distesa azzurra del fondo marino (Il mare dei vortici) EP. 05
La luce brilla (SAMI, la luce) nella notte d’autunno (La grotta d’autunno) EP. 06
L’inverno pulsa (SHIDO, la terra) sotto la coltre di neve (Il trono o giardino degli Dei nella Montagna nevosa) EP.07
e io (KIMO, il cielo) mi abbandono all’immensità del cielo (Spazio) EP. 10

KAOSU (迦雄須) – ARIEL: Realtà o Finzione?
Ariel mostra elementi sia dello Scintoismo che del simbolismo buddista.

Il suo aspetto è quello tipico dei cosiddetti YAMABUSHI, letteralmente “monaci di montagna”, ha i capelli lunghi, mentre i monaci buddisti e i sacerdoti di solito sono calvi.

Lo SHAKUJO (Letteralmente “bastone di stagno”) è il tipico bastone a sonagli dei monaci buddisti e zen. Il tintinnio degli anelli di metallo avverte i piccoli esseri viventi dell’arrivo del portatore del bastone, in modo che possano allontanarsi dal suo sentiero. Inoltre, annuncia a chiunque sia disposto a concedere elemosine che si trova nelle vicinanze di un pio monaco. La quantità degli anelli dipende dal rango del portatore, ma generalmente sono sei, per simboleggiare i 6 stati dell’esistenza (umani, animali, creature infernali, spettri affamati, dei e dei gelosi). Può essere lungo per aiutarsi nel cammino, o corto, da scuotere per accompagnare le preghiere. Lo SHAKUJO lungo può essere usato come arma e nella tradizione cinese è associato specialmente ai monaci del tempio SHAOLIN. Egli utilizza canti buddisti, ma il “sacchetto della medicina”, che indossa intorno al suo collo è di origine Shintoista. Sa come usare una spada, insolito per la maggior parte dei sacerdoti o dei monaci di entrambe le sette.

Nella storia e nel folclore giapponese, il gruppo di mistici noto come lo SHUGENDO, e combinava concetti e precetti sia shintoisti che buddisti, conosciuti come YAMABUSHI o Asceti di montagna. Si diceva che fossero specializzati nella lotta contro gli spiriti maligni.

Si tratta di asceti e guerrieri che si riconoscevano nella setta del buddismo esoterico SHINGON. In genere solitari, formavano però talvolta associazioni che gravitavano intorno a certi templi e a volte partecipavano alle battaglie al fianco di samurai e soldati. Mentre fama e rispetto per gli asceti delle sette esoteriche crescevano e la loro organizzazione si rafforzava, così aumentava la loro influenza politica e, per certi templi, anche quella militare. Nel XIV secolo gli YAMABUSHI avevano formazioni militari note come KONSHA, che erano il braccio armato dei templi principali. Sostennero l’imperatore GO DAIGO nel tentativo di rovesciare lo SHOGUNATO di KAMAKURA e si rivelarono degni avversari dei samurai. Nel XVI secolo, nel periodo degli stati combattenti, praticamente ogni signore feudale aveva qualche monaco guerriero tra i suoi consiglieri. Molti sostennero la ribellione dei monaci IKKO IKKI (con NAGINATA) contro ODA NOBUNAGA e vennero travolti dalla strage che li distrusse. Senza più potere militare la tradizione di ascetismo e di arti marziali degli YAMABUSHI continuò fino ad oggi nonostante i decisi tentativi dei governi dell’epoca MEIJI di distruggerla. Deciso da coloro che salirono al potere per separare completamente le pratiche Scintoiste e buddiste (questi erano fanatici militaristi e nazionalisti che in seguito sarebbero stati responsabili di aver causato un dolore infernale molto dolore sia al Giappone che al resto del mondo).

Poiché il buddismo è una influenza straniera, doveva essere separato dalla religione nativa dello Shintoismo, e lo shintoismo stesso doveva essere “purificato”, ed è stato rifatto nella setta militaristica del Santuario o Stato.

Lo SHINTOISMO divenne la religione ufficiale del Giappone alla fine del 1800 e all’inizio del 1900.

I COGNOMI Originali

SANADA RYOU (真田 遼) – RIO il fuoco: Un famoso clan ninja (shinobi) e anche il nome di alcuni dei signori più famosi della Guerra Civile. Hanno combattuto al fianco dei Tokugawa e dei Toyotomi.

DATE SEIJI (伊達 征士 ) – SAMI la luce: DATE MASUME è stato il primo vice Shogun sotto Tokugawa ed è stato soprannominato Dokugan Ryuu o One Eyed Dragon (occhio del drago). Motivo per cui i capelli di SEIJI (SAMI) coprono perennemente l’occhio destro.

HASHIBA TOUMA (羽柴当麻) – KIMO il cielo: una volta era il nome di Toyotomi Hideyoshi, il predecessore di Tokugawa. Il cognome Toyotomi fu un dono dell’imperatore, dopo l’incarico di Oda Nobunga di assegnazione. Tecnicamente il clan HASHIBA è stato spazzato via da TOKUGAWA.

MOURI SHIN (毛利伸 ) – SIMO l’acqua: La famiglia MOURI fu una delle principali forze navali della guerra civile, e nel corso della storia è stata associata al mare.

LÌ HUÁNG XIÙ/REI FUAN SHUU (秀麗黄) – SHIDO la terra: è l’unico di origine cinese, quindi non ha discendenze samurai.

 

I 4 GENERALI DEMONI (MASHOU)

Come tali non hanno cognomi. Essi sono conosciuti con singoli nomi, che implicano la natura delle loro armature:

RAJURA (螺呪羅) – RASTA, il demone dell’illusione: indossa l’armatura “ragno”. Ha il nome di un tipo di ragno giapponese.

NAAZA (那唖挫) – KRANA: Indossa l’armatura “cobra”. È disegnato con strani occhi a serpentina, che si rifanno ai miti dei demoni serpenti che si trasformano in forma umana e si accoppiano. I suoi strani occhi sono una traccia della stirpe dei suoi antenati.
ANUBISU (
悪奴弥守) – KRATOS: Indossa l’armatura “sciacallo nero”. Il suo nome è lo stesso della testa di sciacallo divinità egiziana dei morti.

SHUTEN DOUJI (朱天童子) – DEMON è anche il nome di un famoso demone Oni della mitologia giapponese.

 

La sigla ITALIANA de I Cinque Samurai è cantata da Vincenzo Draghi (Lupin, l’incorreggibile Lupin, Una spada per Lady Oscar e voce del cantato di utte le canzoni dei Bee Hive) su testi di Alessandra Valeri Manera. Mentre, la sigla Italiana delle Tartarughe Ninja alla riscossa, in Spagna, corrisponde all’opening de I Cinque Samurai.

 

Le sigle Originali della serie animata (di notevole bellezza quelle di apertura) sono:

Sutaadasuto Aizu [Stardust Eyes] cantata da Uranishi Mariko (TV OP1 eps 1-20)

Samurai haato [Samurai heart] cantata da Moriguchi Hiroko (TV OP2 eps 21-39)

Faraway cantata da Mariko Uranishi (TV ED1 eps 1-19)

Bee free cantata da Moriguchi Hiroko (TV ED2 eps 20-39)

Tsukamaeteite [Hold On To Me] cantata da Kaori Honma/Kaori Futenma (OAV 3 Message Ending Theme)

Hoshi no Rarabai [Lullaby of the Stars] cantata da Kaori Honm /Kaori Futenma (OAV 3 Message Insert Song ep 5)

 

LA COLONNA SONORA è molto coinvolgente, in quanto vengono combinate le musiche folkloristiche giapponesi con le sonorità J-Rock più moderme tipiche di questa nazione.

Le varie Colonne Sonore sono molto belle e meritano di essere ascoltare, sia quelle della serie tv che quelle dei vari OAV

  • Yoroiden Samurai Troopers Debut Album: Kimi o Nemurasenai (King Records, December 21, 1988, 4 weeks on Oricon chart).[8]
  • Yoroiden Samurai Troopers: Best Friends
  • Yoroiden Samurai Troopers OST 1 – Gun Rou Hen
  • Yoroiden Samurai Troopers OST 2 – I Jin Hen
  • Yoroiden Samurai Troopers OST 3 – Sei Ran Hen
  • Yoroiden Samurai Troopers: Kaze
  • Yoroiden Samurai Troopers: Tenku Den
  • Yoroiden Samurai Troopers: Korin Den
  • Yoroiden Samurai Troopers: Suiko Den
  • Yoroiden Samurai Troopers: Tsuki

Starsha
Author: Starsha

Kissotto sul nasino!

Scritto da: Starsha

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