Humorous Phases of Funny Faces

Written by on 29 Maggio 2020

Humorous Phases of Funny Faces
(Il primo film d’animazione della storia)

Il 6 aprile è il 96° giorno del calendario gregoriano (97° negli anni bisestili) ed a questa data sono naturalmente collegati diversi eventi storici.

Possiamo ricordare che nel 648 a.c. gli antichi greci registrarono la prima eclissi solare, nel 1814 in Francia abdicherà Napoleone Bonaparte, nel 1818 a Parigi il barone tedesco Karl Von Drais De Sauerbrun presentò la cosiddetta “draisina” o “draisine” considerata antenata della bicicletta e nel 1830 a Fayette nello Stato di New York nacque il movimento religioso dei “mormoni”. Non bastasse, ancora, nel 1896 si aprirono i primi giochi olimpici dell’era moderna dopo ben 1500 anni di divieto, nel 1909 l’esploratore statunitense Robert Edwin Peary raggiunse (sostiene) per primo il Polo Nord; nel 1917 gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania e nel 1973 venne lanciato il veicolo spaziale “Pioneer 11” raggiungendo Giove sino a poi spingersi sino ad esplorare Saturno ed i suoi anelli… e così via…
tanti e tanti sono gli avvenimenti in questo giorno.

Uno in particolare non viene però menzionato dai libri di storia ed è che il 6 aprile 1906 diretto dall’anglo/americano James Stuart Blackton (1875/1941), famoso produttore cinematografico e regista d’eccellenza del “film muto”, venne presentato al mondo quello che è considerato il primo film d’animazione della storia (da non confondersi con il primo c.d. “cartone animato moderno” datato 1908 che vedremo in altra sezione) dal titolo :

Humorous Phases of Funny Faces”

conservato oggi alla “Library of Congress” degli Stati Uniti d’America a testimonianza dell’importanza storica dell’opera.

La tecnica dell’animazione, è risaputo, consiste nell’utilizzo di varie tecniche complementari fra loro che sfruttano il disegno ed il movimento. E’ bene ricordare che “le origini delle immagini in movimento risalgono a tempi antichissimi e si possono tranquillamente far risalire agli spettacoli delle ombre proiettate sui muri, le cui prime tracce si ritrovano già nell’antico Egitto, ma anche in altre parti del mondo, come in Cina, con le ombre cinesi”.

Humorous Phases of Funny Faces” è un breve film muto d’animazione della durata di circa tre minuti registrato su pellicola cinematografica standard nel quale alcune scene animate, disegnate contestualmente a mano da un fumettista, appaiono su di una lavagna e prendono vita in una sorta di “live action standard” attraverso le tecniche denominate dello “Stop-Motion” e della “Cutout Animation”. Vengono così mostrati allo spettatore del tempo (incredulo) quelli che sembrano disegni che si completano e si muovono da soli senza alcun artista sullo schermo.

Se August e Louis Lumière realizzarono il primo film della storia (una semplice inquadratura statica di lavoratori che lasciano la fabbrica a fine giornata) ed a Georges Mèliés si deve l’invenzione del cinema come magica forma d’arte, la creazione di James Stuart Blackton seppur primitiva, ma alquanto divertente, rappresenta le fondamenta per ciò che sarebbe diventata l’industria d’animazione futura e che anni dopo Walt Disney avrebbe portato a livelli altissimi introducendovi i disegni animati.

Blackton iniziò la sua carriera come giornalista e fumettista con la passione per la forma teatrale del “Vaudeville”, un genere nato in Francia a fine settecento che proponeva commedie particolarmente leggere nelle quali, alla prosa, venivano alternate strofe cantate su arie conosciute. Nel 1896 la svolta della sua vita: incaricato di recensire la nuovissima invenzione di Thomas Edison il ”Vitascope” (uno dei primordiali proiettori cinematografici che proiettava immagini tramite pellicola e luce elettrica su una parete o uno schermo) riuscì, in cambio di un filmato girato con l’apparecchio mentre veniva ripreso durante la realizzazione di un ritratto “a fumetti” dello stesso Edison, a farsi donare una copia del prezioso “Vitascope” dallo stesso inventore statunitense.

Appassionato dalla nuova nascente arte del cinema fondò con l’amico Albert Smith, uno dei primi studi cinematografici americani e una delle prime case di produzione: “l’American Vitagraph Company”.

La casa di produzione inizialmente si occupò di realizzare piccoli cortometraggi per lo più presentati durante gli spettacoli di “Vaudeville” ma nel suo infinito ingegno Blackton stava già elaborando quello che nel 1906 sarebbe stato l’apripista dell’animazione e antesignano dei cartoon: “Humorous Phases of Funny Faces”.

Il futuro aveva inizio.

Cliccando sull’immagine si aprirà il link (della Libreria del Congresso degli Stati Uniti dove è conservato)
per poter vedere il film che è di dominio pubblico.

 

Kappa
Author: Kappa

Una nuova vita vi attende nelle colonie Extra-Mondo. Un'occasione per ricominciare in un Eldorado di nuove occasioni e di avventure.


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